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Schiera: «Per la Regione possibile un nuovo ruolo in Europa»

Grande interesse alla conferenza del docente per il 50° dello Statuto ospitata in sala di rappresentanza

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«Autonomia: nuova occasione di vita politica».
Il titolo della conferenza pubblica in programma oggi in Regione prometteva già sulla carta di aggiungere molta sostanza alle celebrazioni per il 50° del secondo Statuto del Trentino Alto Adige/ Südtirol.
E così è stato, anche perché l’occasione segnava il ritorno in città di uno dei grandi protagonisti del panorama culturale, non solo locale, ovvero Pierangelo Schiera, già professore emerito dell’Università di Trento, dove ha insegnato dal 1976 Storia delle dottrine politiche presso la Facoltà di Sociologia.
«Un appuntamento che si inserisce a perfetto titolo nel calendario di iniziative messo a punto con il Museo Storico ed il Consiglio Regionale che rappresento – ha osservato in video collegamento il vicepresidente Roberto Paccher. – Un appuntamento che ci proietta anche verso quello che sarà il nuovo Statuto che, come è sempre stato, sarà discusso in Consiglio regionale casa non solo simbolica che unisce l’autonomia di Trento e di Bolzano.»
 
Sono intervenuti il sindaco di Trento Franco Ianeselli, l’assessore regionale Lorenzo Ossanna ed il presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder.
Presenti in platea molti rappresentanti delle forze politiche, del mondo sociale e culturale della città.
«Sono molto contento dell’accoglienza dopo tanti anni di lontananza, con l’Università che nel frattempo ha percorso molta strada ed è accresciuta nel suo prestigio.
«Io in prospettiva ritengo che la Regione possa essere rilanciata, vedrei bene un ruolo più internazionale.
«Dentro un Euregio magari con dei confini allargati, si potrebbe creare una dimensione storico-culturale che diventerebbe la più bella di tutto l’arco alpino.
«Sarebbe un punto di riferimento molto importante per lo sviluppo di una nuova Europa, dove ci zone diverse con una cultura propria.
«Alla luce di quanto succede in Ucraina l’Autonomia come quella c’è qui sarebbe un valore aggiunto. Ma andrebbe applicata – ha osservato Schiera – mentre invece si continua a parlare di sovranità degli Stati.»

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