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A Trento il riscatto degli ex detenuti passa dallo studio

Racconta il progetto «Una casa per ripartire» della Caritas Diocesana di Trento

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Una vita dopo il carcere è possibile. Lo sanno benissimo a Trento, dove la Caritas diocesana, grazie al sostegno dei fondi dell’8xmille, è riuscita ad avviare, ormai dal 2018, un progetto di supporto, con vitto e alloggio, a quanti, conclusa l’esperienza carceraria, desiderano intraprendere o proseguire un percorso di studi o rivolgersi al mondo del lavoro nell’ottica dell’avvio di un nuovo capitolo della propria esistenza.
«Abbiamo voluto cogliere la sfida di aiutare delle persone a riprendere il loro progetto di vita interrotto - spiega Alessandro Martinelli, già direttore della Caritas diocesana di Trento, a Gianni Vukaj nella nuova puntata della serie Firmato da te in onda su Tv2000 -, a ripartire con la solidità che può dare un titolo di studio o una qualifica professionale. Operiamo per fare in modo che il passato possa essere solo una parentesi da superare con la consapevolezza di dover voltare pagina. Grazie all’8xmille della Chiesa cattolica è stato possibile avviare il progetto “Una casa per ripartire”, che accoglie attualmente 7 persone, proprio per dare la possibilità di ricostruire un’esperienza positiva di reintegro nella società».
 
Per molti ex detenuti la vita dopo il carcere, senza un adeguato supporto, diventa complicata perché si affollano molteplici criticità che vanno dalla necessità di riavviare un processo di ambientamento al soddisfacimento delle esigenze quotidiane. «Sono un ex detenuto e uno studente di Sociologia - racconta Carlo Scaraglio - e per me questo progetto è stato determinante. Una volta usciti dal carcere non si hanno punti di riferimento, non si ha una casa né un lavoro, e quindi immaginare di costruire un percorso di studi diventa proibitivo. Io ci sono riuscito, mi laureerò a breve, e inoltre sono “peer supporter”, cioè aiuto i nuovi arrivati nell’avviare e proseguire il loro cammino, condividendo ansie e timori che io ho già affrontato».
 
Daniel Uche è un altro dei peer supporter - un termine che si spiega efficacemente come «un accompagnamento dell’inquilino alla pari» - ed è fermamente convinto che il sistema creato col progetto della Caritas Tridentina sia funzionale al reinserimento nella quotidianità perché «l’unico modo per cambiare, una volta usciti dal carcere, è conoscere persone che possano comprenderti per quello che sei veramente e non per quello che hai fatto».
 
Il funzionamento di «Una Casa per ripartire» è basato su un modello di autogestione da parte degli ospiti. «Siamo noi ex detenuti - continua Scaraglio - persone che hanno fatto quel tipo di esperienza, a mandare avanti l’appartamento». Un sistema che evidentemente funziona e lo dicono i numeri: «Siamo molto soddisfatti - aggiunge il peer supporter - perché abbiamo un’ottima percentuale di uscita, in altri termini possiamo dire che tutti i ragazzi passati dal nostro appartamento sono poi riusciti a concludere le loro carriere scolastiche, ottenendo il diploma o la qualifica professionale che avevano scelto». In quattro anni una decina di persone hanno usufruito dell’opportunità della casa, alcuni di loro, una volta concluso il percorso, hanno deciso di restare come supporto per i nuovi arrivati, attivandosi anche per sensibilizzare i più giovani col racconto delle loro storie.
 
E la volontà di studiare, oltre che essere condizione essenziale e anche obiettivo conclusivo, è il motore di tutto il progetto. Con cadenza mensile si effettuano delle verifiche per aggiornare lo svolgimento del percorso e non mancano i volontari che si mettono a disposizione. «Il supporto principale è certamente indirizzato allo studio - spiega Giorgia Mattedi, psicologa e volontaria -, dal momento che l’attivazione di un percorso scolastico è un prerequisito per partecipare al progetto, ma questi ragazzi vengono sostenuti da tutti i punti di vista: gli viene fornito un alloggio e un aiuto per tutte le problematiche quotidiane che possono sorgere».
 
Le testimonianze di Alessandro, di Carlo, di Daniel e di Giorgia di «Una casa per ripartire» sono al centro di un nuovo filmato della serie Firmato da te, un progetto televisivo di TV2000 che racconta, attraverso la voce dei protagonisti, cosa si fa concretamente con l’8xmille destinato alla Chiesa cattolica e segue le ricadute di un piccolo gesto nel vissuto di persone e luoghi. Un racconto in prima persona, senza filtri, con un montaggio serrato e cinematografico, che coinvolge lo spettatore nelle pieghe delle tante esperienze sostenute dalla carità cristiana.
 
Firmato da te è una serie, ideata e diretta da Gianni Vukaj, regista di TV 2000 in collaborazione con il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica. Concepito come percorso formativo per quattro emittenti televisive (Telepace di Verona e Telepace di Roma, Tv Prato, Teledehon di Andria), che hanno partecipato alla realizzazione dei filmati, il programma mette in luce il valore della gratuità, tocca la carne viva di ferite che spesso non si vogliono vedere, comprende gli sforzi di una chiesa in uscita, che si prende cura dei più deboli.
 
I video della serie tv mettono in luce i mille intrecci che la Chiesa cattolica è in grado di creare, donando possibilità e speranza, intervenendo con discrezione e rispetto, operando con creatività e positività nel presente dell’Italia che arranca.
Ogni anno, grazie alle firme dei contribuenti, si realizzano, in Italia e nei Paesi più poveri del mondo, oltre 8.000 progetti che vedono impegnati sacerdoti, suore e i tantissimi operatori e volontari che quotidianamente rendono migliore un Paese reale, fatto di belle azioni, di belle notizie.
 
Destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica equivale, quindi, ad assicurare conforto, assistenza e carità grazie ad una firma che si traduce in servizio al prossimo. La Chiesa cattolica si affida alla libertà e alla corresponsabilità dei fedeli e dei contribuenti italiani per rinnovarla, a sostegno della sua missione.
Sono tanti i progetti documentati nella serie in onda su Tv2000 e disponibili online sul canale YouTube 8xmille.

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