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Trentino, priorità sicurezza sulle strade

Dalla Provincia 40 milioni di investimenti l’anno su una rete di 2.500 chilometri

Promuovere la cultura della sicurezza e ridurre gli incidenti. Favorire l’attività di vigilanza e controllo sulla circolazione, con particolare attenzione a pedoni e ciclisti oggi in progressivo aumento. Nonché assicurare la manutenzione e l’efficienza delle strade trentine, una rete di 2.500 chilometri che comprende la quasi totalità dei collegamenti sul territorio, eccetto le comunali e l’autostrada. È questa la priorità in fatto di viabilità della Provincia autonoma di Trento, come hanno sottolineato l’assessore a mobilità e trasporti e l’assessore a sviluppo economico, ricerca e lavoro, intervenuti questa mattina nella sala della Cooperazione in via Segantini a Trento per il seminario sulla sicurezza stradale.
 
Un momento per evidenziare l’attenzione riservata su questi temi dall’Amministrazione provinciale, che da oltre 20 anni, per la precisione dal primo luglio 1998, ha assunto la competenza anche per la gestione e manutenzione delle arterie statali, oltre alle provinciali di cui è anche proprietaria. E che attualmente spende circa 40 milioni l’anno (cifra che non comprende le nuove opere, finanziate con risorse dedicate) per tutti gli investimenti e interventi per gestire e valorizzare la rete viabile: cifra che include le ulteriori risorse per le riparazioni dovute ai danni da Vaia e al maltempo. Un obiettivo assicurato anche dal lavoro del Servizio gestione strade della Provincia che ha un organico di 380 persone, di cui 280 operai distribuiti in tutto il Trentino, e 100 tra tecnici ed amministrativi.
 
Aprendo i lavori del convegno - patrocinato dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili - al quale hanno partecipato tecnici provinciali (con il dirigente del Servizio gestione strade), tecnici comunali e della Provincia autonoma di Bolzano, agenti delle polizie locali del Trentino e rappresentanti delle aziende di settore - l’assessore provinciale ad enti locali, mobilità e trasporti ha sottolineato la priorità assegnata al tema della sicurezza stradale. Un ambito che nel caso della Provincia, per le sue competenze esclusive, è di maggiore importanza, tenuto conto che la stessa Amministrazione assieme agli enti locali per la parte di competenza è il gestore delle infrastrutture stradali sul territorio. Dato che manutenzione, costruzione, segnaletica e sicurezza sono di diretta competenza, ne conseguono responsabilità e investimenti.
 
Sono quindi assolutamente utili e positivi i momenti di formazione e approfondimento rivolti al sistema provinciale nel suo complesso, come il convegno di questa mattina.
L’assessore ha concluso rivolgendo un ringraziamento particolare a quanti, in particolare modo alla Polizia locale, sono impegnati per i momenti di sensibilizzazione e formazione che svolgono nelle scuole.
L’assessore allo sviluppo economico ha ricordato la rilevanza che per l’Amministrazione provinciale hanno i temi legati alla competenza diretta per la gestione delle strade, a fianco degli investimenti per realizzare nuove opere. Dunque la promozione della cultura della sicurezza sulle strade, la manutenzione e conservazione in efficienza dell’infrastruttura, avendo riguardo anche agli impianti segnaletici, la vigilanza e controllo per tutelare tutte le categorie della mobilità.
 
Attività essenziali ed irrinunciabili, ha precisato l’assessore, al fine di ridurre gli incidenti su strada, in coerenza con il nuovo Piano nazionale della sicurezza stradale 2030, predisposto dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile, con l’obiettivo di ridurre del 50% entro il 2030 le vittime e i feriti gravi degli incidenti rispetto al 2019, come da input di Unione europea e ONU. Obiettivi importanti e ambiziosi, sui quali il Trentino potrà sicuramente fare bene, ha aggiunto l’assessore, che ha ringraziato gli organizzatori dell’evento e i relatori per il loro contributo qualificato. Obiettivo prioritario, ha concluso l’assessore, è anche sostenere l’informazione e comunicazione sui fattori di rischio per gli utenti e la necessità, un messaggio rivolto a tutti, di adottare comportanti prudenti.

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