Home | Interno | Beni confiscati alle mafie: la rivincita della legalità

Beni confiscati alle mafie: la rivincita della legalità

A Manerba sul Garda con Euricse la villetta dei boss Cicimarra torna alla comunità

image

>
Euricse, fondazione che promuove la conoscenza e l’innovazione nell’ambito delle imprese cooperative e sociali, attraverso SIBEC, la prima Scuola Italiana dei Beni Comuni, e Labsus Laboratorio per la Sussidiarietà, accompagna il progetto Legami Leali nella riattivazione di 5 immobili confiscati alle mafie sul lago di Garda.
L’iniziativa parte da una villetta di 2 piani a Manerba che diventerà una «casa della legalità» per attività esperienziali aperte alle scuole e ai turisti. E a dare man forte al progetto, sono i ragazzi di Libera contro le Mafie, questa settimana con il campo E!State Liberi «Liberi e Forti».
Recuperare un immobile confiscato alla malavita e trasformarlo nella «casa della legalità».
Accade a Manerba, paese di 5.363 abitanti affacciato sul versante lombardo del lago di Garda, dove Euricse, tramite SIBEC, Scuola Italiana dei Beni Comuni, sta contribuendo allo sviluppo di Legami Leali, progetto triennale di welfare comunitario avviato a ottobre 2018 nell’ambito del programma Welfare in azione, finanziato da Fondazione Cariplo.
 
Il progetto Legami Leali coinvolge i 22 comuni del Garda bresciano con l’obiettivo di rinnovare e rafforzare una dimensione comunitaria che negli ultimi anni sembra essersi indebolita: sono infatti in aumento comportamenti trasgressivi e di devianza, sostenuti da una cultura individualistica disabituata alla corresponsabilità che ha favorito il perpetrarsi delle mafie. Da qui, l’idea di potenziare la rete tra servizi, territorio e cittadini.
La villetta di Manerba si compone di 2 piani di 87,5 mq ciascuno ed è stata confiscata definitivamente nel 2005 a Michele e Graziantonio Ciccimarra coinvolti, secondo quanto riportato dagli inquirenti, in un grosso traffico di droga.
Il piano terra conta 3 locali, attualmente adibiti ad ambulatori/uffici dell’AVIS Valtenesi - che li utilizza una volta al mese circa -, mentre il piano interrato ospita un archivio comunale.
L’immobile ha anche un piccolo giardino ed è, in generale, in buone condizioni.
 

 
Ad aprile 2019 sono iniziate le prime misure di riattivazione, con il coinvolgimento della comunità locale, a partire dalle scuole.
Dopo un percorso formativo sul tema delle mafie al nord e del riutilizzo sociale, a fine aprile gli studenti della classe V Geometri dell'ITC Battisti di Salò hanno realizzato uno studio degli spazi, mentre le classi V del liceo scientifico E. Fermi di Salò hanno sviluppato un «word cafè» sul tema del riutilizzo.
E qui sono entrati in campo Euricse e Labsus, occupandosi di realizzare uno studio di fattibilità sul progetto e di impostare le attività di rigenerazione dell’immobile, coordinate dal ricercatore Flaviano Zandonai.
A questa fase sta dando un contributo molto importante anche il campo E!State Liberi «Liberi e Forti» di Libera contro le Mafie che si tiene dal 7 al 14 luglio.
 

 
Al campo partecipano fino a 20 giovani dai 18 ai 25 anni provenienti da tutta Italia che contribuiranno a dare una nuova vita all’immobile, approfondendo la tematica dell’infiltrazione mafiosa al nord, della legalità e della cittadinanza attiva.
«La riattivazione di quest’immobile si basa sul coinvolgimento di tutta la comunità: il nostro compito di esperti è quello di trovare un modello di business che sia al contempo sostenibile economicamente e partecipato» - commenta llana Gotz di Euricse.
Legami Leali, partito a ottobre 2018, avrà durata triennale con capofila l’Azienda Speciale Consortile Garda Sociale (ente gestore dei servizi sociali per i comuni dell'Ambito 11-Garda) e enti partner: Consorzio LAGHI, Consorzio TENDA Solidarietà e Cooperazione Brescia Est, Cooperativa Area, Cooperativa Il Calabrone, Cooperativa La Sorgente, Cooperativa La Vela, Cooperativa La Nuvola Nel Sacco, Cooperativa Tempo Libero.
 

 
Nel corso del triennio, il progetto si occuperà oltre che della riqualifica della villetta di Manerba, anche di altri 4 immobili confiscati nei comuni di Padenghe sul Garda, Soiano del Garda, Puegnago del Garda (in quest'ultimo paese gli immobili sono due), costruendo esperienze condivise di cura della comunità per dare una sostanza tutta nuova al concetto di legalità.
«Legami Leali nasce dalla convinzione che la legalità non è un concetto astratto, ma un elemento essenziale che influenza la qualità della nostra vita e delle nostre relazioni, partendo dalla cura del prossimo e del proprio territorio. Promuoviamo quindi attività di sensibilizzazione della comunità e delle scuole sul tema della legalità, azioni di riutilizzo di immobili confiscati alla criminalità organizzata e beni comuni, percorsi di accompagnamento di minori e giovani adulti seguiti dai servizi sociali o a rischio di esclusione sociale, attraverso processi partecipati di cittadinanza attiva e di cura del territorio» - conclude Paolo Guglielmi, project manager di Legami Leali.

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (0 inviato)

totale: | visualizzati:

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Giovani in azione

di Astrid Panizza

Nella botte piccola...

di Gianni Pasolini

Campi da golf

di Francesco de Mozzi

Storia dell'Autonomia

di Mauro Marcantoni

Cartoline

di Bruno Lucchi

Amici a quattro zampe

di Fabrizio Tucciarone