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Il sottosegretario all'Editoria nel segno della discontinuità

Andrea Martella cambia rotta rispetto a Crimi: «Le conoscenze acquisite attraverso i libri e la stampa, la lettura, lo studio e l'informazione, sono conquiste di libertà»

Il sottosegretario all’Editoria Andrea Martella, intervistato dal TG3 Rai del Veneto, ha dichiarato che orienterà la sua bussola alle parole pronunciate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «La libertà di stampa è uno degli elementi principali dello Stato di diritto e della nostra democrazia».
Come si ricorderà, il sottosegretario che lo ha preceduto in questo delicato settore dell'Esecutivo, Vito Crimi, voleva abolire l'Ordine dei Giornalisti.

«Sarà un governo di svolta che dovrà fare molta attenzione ai problemi dei cittadini, che punterà sull'abbassamento delle tasse, sul lavoro, sul sostegno alle imprese, alle famiglie, alla scuola, – ha spiegato Martella. – «Le conoscenze acquisite attraverso i libri e la stampa, la lettura, lo studio e l'informazione, sono conquiste di libertà.
«La valorizzazione di questa ricchezza è tra i cardini dell'agire di uno Stato democratico. Con queste bussole ricoprirò l'incarico che mi è stato conferito.»

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