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Farmacie di Roncafort e Sella Giudicarie, individuati i rapinatori

Si tratta di una coppia di conviventi di 40 e 47 anni, che sono a piede libero ma sottoposti a obbligo di dimora

I Carabinieri della Compagnia di Trento hanno individuato i responsabili delle rapine alle farmacie di Roncafort e Sella Giudicarie, commesse lo scorso novembre e la Procura della Repubblica del Capoluogo ha chiesto per loro la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza, disposta dal GIP presso il Tribunale.
La sera del 19 nov. scorso, un uomo - travisato e armato di cutter – ha commesso una rapina all’interno della farmacia TIALFARM a Roncafort di Trento, appropriandosi nel complesso di 650 euro, di cui dieci sottratti dalle mani della malcapitata cliente presente e le indagini dei militari della Sezione Operativa di Trento si è concentrata da subito sull’analisi dei sistemi di video sorveglianza pubblica e privata della zona.
 
Così è stata individuata una utilitaria Ford Focus, grigio chiaro – con a bordo due persone – utilizzata per la fuga e intestata a una 47enne già nota per precedenti reati contro il patrimonio. Dalle evoluzioni investigative è emersa anche la posizione del compagno 40enne, anch’egli pregiudicato per precedenti specifici.
Lo scambio di notizie investigative tra le Compagnie del Comando Provinciale ha consentito di ricondurre ai sospettati anche un altro colpo analogo, commesso due giorni dopo in una farmacia a Roncone di Sella Giudicarie.
 
Pertanto confrontando gli elementi acquisiti, è stato possibile rapportare le condotte alle stesse persone, individuando elementi univoci e concordanti in ordine al loro verificarsi e all’identificazione degli autori.
Nei fatti le due rapine sono state pressoché identiche: l’uomo, accompagnato dalla convivente, si portava in auto presso la farmacia prescelta e al momento opportuno, con un camuffamento, entrava nel negozio, impugnando un coltello, per farsi consegnare l’incasso e poi uscire, risalire sulla stessa macchina, guidata dalla complice e darsi alla fuga.
I due quindi sono indagati per il reato di rapina in concorso, con l’aggravante di aver commesso i fatti utilizzando un’arma e a volto travisato.

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