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Una rapina a Bolzano e una Trento: un arresto e tre denunce

I carabinieri di Bolzano hanno arrestato in flagranza l’autore, un 40enne del Marocco. I Carabinieri di Trento hanno denunciato tre manigoldi minorenni

I militari della Compagnia Carabinieri di Bolzano hanno tratto in arresto un quarantenne originario del Marocco, in Italia senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine, per il reato di rapina impropria.
In particolare i militari, a seguito di una richiesta d’intervento da parte del direttore di un esercizio pubblico, un supermercato in centro città, hanno proceduto all’arresto del soggetto che, dopo aver asportato e occultato sulla propria persona alcuni articoli esposti per la vendita, al fine di garantirsi la fuga e l’impunità, aveva esercitato violenza contro il direttore dell’esercizio commerciale che gli si era parato davanti per farsi riconsegnare la merce indebitamente sottratta.
È stata richiesta l’udienza di convalida dell’arresto, la quale si è già tenuta e conclusa con esito positivo, in quanto la misura precautelare è stata convalidata.
 
Si è conclusa invece con la denuncia di tre minorenni incensurati l’attività investigativa svolta dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Trento, sviluppata immediatamente a seguito di una rapina a mano armata verificatasi nella serata del 4 novembre presso il parco di Piazza Venezia ai danni di un quindicenne.
I tre avevano organizzato il colpo nei dettagli: mentre infatti uno di loro, conoscente della vittima, ha avuto il compito di attirarla in una zona più appartata del parco, nei pressi delle scalette che conducono alla sovrastante via Venezia, gli altri due, completamente travisati, si sono avvicinati e, dopo averlo minacciato con una pistola – solo successivamente a perquisizione domiciliare risultata essere un giocattolo – gli hanno asportato delle cuffie ed un paio di calzature di marca.

L’attività di indagine svolta sin dai primi momenti da parte dei Carabinieri - anche grazie al ricorso alle immagini provenienti dagli impianti di videosorveglianza presenti sulla piazza - ha permesso di individuare i tre soggetti, ai quali sono state perquisite le abitazioni, dove sono state rinvenute le cuffie, gli abiti usati per compiere il reato e la pistola giocattolo con il tappo rosso colorato di nero. Le calzature, invece, i manigoldi le avevano già rivendute.
Le indagini proseguiranno per accertare eventuali ulteriori responsabilità.

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