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Verso le elezioni del 20/21 settembre 2020 – Di Guido de Mozzi

Alberto Pattini, candidato del PATT a sostegno di Ianeselli sindaco di Trento: «La sicurezza dei cittadini è un bene di tutti»

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Manca poco alle elezioni di domenica 20 e sabato 21 settembre e pertanto diamo spazio agli ultimi candidati che intendono fare gli ultimi appelli prima del voto.
Cominciamo con Alberto Pattini, candidato per il PATT a sostegno di Ianeselli sindaco di Trento.
 
Dottor Pattini, qual è il suo cavallo di battaglia in questa campagna elettorale?
«È un cavallo non solo mio, fortunatamente. Ho visto che la sicurezza in città è un tema abbracciato da tutti i candidati.
«Ma tengo a precisare che mi sono battuto per l’intera trascorsa legislatura, dove appartenevo alla maggioranza, affinché il sindaco Andreatta ponesse in testa alle priorità dell'Amministrazione Cittadina la sicurezza nei punti più caldi, dove gli spacciatori la fanno da padroni e dove i lestofanti extracomunitari si permettono addirittura di minacciare di morte nientemeno che il presidente dell’Associazione degli Alpini.»
 
Le sue proposte per combattere questa piaga quali sono?
«Anzitutto ci vuole un presidio fisso interforze delle forze di polizia nelle zone calde con controlli costanti delle generalità.
«Vanno incrementate o quantomeno utilizzate le unità cinofile per contrastare dal punto di vista economico il reddito dello spaccio di droga.
«Deve avvenire puntualmente l’applicazione severa da parte del questore delle espulsioni in base alla normativa nazionale vigente per i reati di spaccio di stupefacenti (legge n. 48 del 18 aprile 2017 art. 13 nota come legge Minniti e regolamento di polizia urbana art. 86 ter e quater).
«Vanno occupati con eventi e manifestazioni gli spazi a rischio criminalità.
«Si deve rafforzare l'utilizzo delle telecamere posizionate in città, attraverso un monitoraggio sistematico delle immagini registrate anche tramite idonei software di rilevamento automatico (telecamere a riconoscimento facciale).
«In certe zone della città va vietato il consumo dell’alcol in strada.
«Vanno attivate azioni di contrasto al vandalismo grafico, promuovendo attività di sensibilizzazione sul tema, rafforzando il servizio comunale di rimozione scritte e graffiti dalle facciate degli edifici e incrementando i controlli.»
 
Chiaro il concetto. Parliamo delle politiche per l accompagnamento degli anziani?
«Siamo un mondo che è destinato via via a invecchiare. Ottimo, perché l’alternativa era morire giovani… Ma si stima che entro il 2050 l'aspettativa di vita raggiungerà gli 83 anni per gli abitanti dei paesi sviluppati, e 74 anni per quelli in via di sviluppo. L'aumento degli over 60, va da sé, porterà anche conseguenze sull’aumento delle patologie legate all'invecchiamento.
«Si stima che più del 46% degli over 60 soffrano già oggi di uno o più handicap e il 35,6% soffre di demenza senile. L'aumento dunque della popolazione anziana avrà come conseguenza anche un aumento delle persone disabili…»
 
La domanda quindi è: siamo pronti in maniera adeguata a questo cambiamento?
«È evidente dunque che si tratta di un cambiamento epocale inarrestabile di fronte al quale è necessario mettere in campo tutti gli strumenti utili per far sì che la nostra società sia pronta ed efficiente nel garantire al meglio una qualità della vita non solo accettabile, ma anche la migliore possibile.
«Gli anziani, in aumento in modo così sostanziale, dovranno quindi essere considerati una risorsa in un sistema multidisciplinare.
«Va garantito l’accesso ai servizi sociali e alle cure di base con la presenza di un reddito minimo. Si dovranno mettere in atto politiche per garantire un invecchiamento nelle migliori condizioni di vita non solo sul fronte della salute, ma anche dei rapporti e delle reti sociali.»
 
Il Comune da solo non può affrontare un problema per così dire epocale…
«No, anzi. Direi che è necessario un patto tra Comune di Trento e Provincia autonoma per potenziare la medicina territoriale con l'infermiere territoriale, il medico e il farmacista del territorio. Si deve investire nella telemedicina. Vanno aumentati le RSA e gli alloggi assistenziali.»
 
Molti Trentini dedicano il proprio tempo libero a favore del prossimo con dedizione e responsabilità civica. Si chiama volontariato, che nel resto del Paese è un fenomeno sconosciuto.
«I volontari sono la vera ricchezza del nostro territorio. Sono attivi nel soccorso sanitario, operano nella protezione civile, aiutano i parroci nelle parrocchie, sono migliaia vigili del fuoco volontari, svolgono con responsabilità, nel silenzio della quotidianità, attività insostituibili; ne abbiamo avuto la prova nella recente emergenza Covid- 19, così come nei giorni della tempesta Vaia del 2018 e in molte altre occasioni.
«Ma la cultura del volontariato è soffocata dalla burocrazia, sempre più stringente, che può inibire l'associazionismo. La burocrazia non deve essere un impedimento, le associazioni devono poter dimenticare queste preoccupazioni.
«Anzi, per operare sempre al meglio e con professionalità, i volontari, hanno bisogno di formazione, mezzi idonei e risorse finanziarie che non mancherò di sostenere e promuovere come già fatto nel passato nel consiglio comunale di Trento.
«L’ho fatto finora e continuerò a farlo.»

G. de Mozzi.

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