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La Provincia di Trento estende i propri acquisti «verdi»

Ora c'è l’obbligo di acquistare ecologico all’interno di sette nuove categorie merceologiche

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La Provincia autonoma di Trento estende i propri acquisti verdi. Prodotti tessili, ammendanti, apparati per l’illuminazione pubblica, materiali per opere edili e stradali, servizio di dispensazione automatica di cibi e bevande calde e fredde, servizio di stampa tipografica, serramenti per esterni: sono queste le nuove categorie merceologiche in cui la Provincia si impegna ad effettuare acquisti sulla base di criteri ambientali.
Il provvedimento, adottato stamane dalla Giunta provinciale su proposta dell'assessore all'ambiente Alberto Pacher, estende gli impegni già presi dalla Provincia nel 2010 con la decisione di acquistare verde in altre 8 categorie merceologiche (carta, arredi per uffici e scuole, attrezzature informatiche, autoveicoli, servizi di pulizia, alimenti e servizi di ristorazione, copertura dure per pavimenti, vernicianti per interni).
 
Il Trentino si allinea in questo modo alle politiche comunitarie, che spingono per l’inserimento di criteri ambientali negli acquisti pubblici, e ai contenuti del Piano nazionale in materia di Acquisto Pubblico Verde (Green Public Procurement, GPP) approvato in sede interministeriale nel 2008.
Dal 2011 gli acquisti della Provincia autonoma di Trento avvengono tenendo conto degli impatti ambientali dei prodotti e dei servizi acquistati.
 
In particolare, le strutture provinciali devono acquistare prodotti e servizi «verdi», ovvero con caratteristiche ecologiche, per il 30% degli importi annualmente spesi.
Fino allo scorso anno, quest’obbligo riguardava otto categorie merceologiche: 1) carta per ufficio e tessuto-carta, 2) arredi per ufficio e arredi scolastici, 3) attrezzature informatiche, 4) autoveicoli, 5) servizi di pulizia, 6) alimenti e servizi di ristorazione, 7) coperture dure per pavimenti, 8) vernicianti per interni.
 
A partire da quest'anno, per effetto della delibera approvata oggi dalla Giunta provinciale, che ha modificato e integrato la precedente delibera dell'aprile 2010, l’obbligo viene dunque esteso ad ulteriori sette categorie merceologiche: 1) prodotti tessili, 2) ammendanti del suolo, 3) apparati per l’illuminazione pubblica, 4) materiali per opere edili, stradali ed igienico-sanitarie, 5) servizio di dispensazione automatica di cibi e bevande, 6) servizio di stampa tipografica, 7) serramenti per esterni.
La delibera odierna ha inoltre aggiornato i criteri ambientali definiti per le prime otto categorie merceologiche, allineandoli agli intervenuti sviluppi tecnologici e del mercato.
 
In particolare, per quanto riguarda carta, arredi, attrezzature informatiche e servizi di ristorazione, la Giunta ha recepito in toto i criteri ambientali fissati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in ottemperanza al Piano d’Azione Nazionale in materia di GPP, approvato nel 2008 a seguito di una Comunicazione della Commissione Europea che invitava gli Stati Membri a pianificare l’acquisto pubblico verde.
Tra le nuove categorie soggette ad acquisto verde, anche i prodotti tessili, gli ammendanti del suolo, gli apparati per l’illuminazione pubblica e i serramenti per esterni recepiscono i criteri ministeriali.
 
In tal modo, la Provincia si allinea pienamente al quadro nazionale, andando anzi oltre mediante l’inserimento, nel proprio sistema di acquisto verde, di categorie merceologiche non ancora considerate dal Ministero.
Per tutte le categorie merceologiche prese in considerazione, l’obiettivo di acquisto verde per le strutture provinciali resta quello del 30% degli importi spesi annualmente in ciascuna di esse (derogano ad esso, per ragioni tecniche, gli autoveicoli commerciali leggeri).
 
L’obiettivo si alzerà al 50% a partire dal 2015 (derogano all’innalzamento, per ragioni tecniche, gli arredi e i prodotti tessili).
Nel corso dell'anno verranno diffuse le prime informazioni ricavate dal monitoraggio dell’applicazione del sistema di acquisto verde provinciale, che è in grado di determinare una consistente riduzione degli impatti ambientali legati al ciclo di vita dei prodotti e dei servizi acquistati con criteri ambientali: dalla riduzione degli inquinamenti (atmosferico, idrico, acustico, ecc.) alla riduzione della produzione dei rifiuti e delle emissioni climalteranti, alla riduzione della perdita di biodiversità.
 
In termini di supporto tecnico, è a disposizione delle strutture provinciali, nonché delle imprese fornitrici di prodotti e servizi, un gruppo di lavoro interprovinciale appositamente costituito: per ogni informazione o richiesta di chiarimenti, è possibile contattare le strutture PAT co-referenti del progetto, ovvero l’Agenzia per la Depurazione (0461/493677) e l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (0461/497738), oppure scrivere all’indirizzo e-mail acquistiverdi@provincia.tn.it.

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