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Ecco le disposizioni alle scuole per l’adozione dei libri di testo

Dal prossimo anno stop ai libri di testo che sono solo in forma cartacea

Nella seduta odierna la Giunta ha approvato la delibera proposta dall’assessore provinciale all’istruzione e allo sport, Marta Dalmaso, contenente le «Disposizioni generali per l’adozione dei libri di testo nel primo e secondo ciclo di istruzione e formazione. Anno scolastico 2012-2013».
Per le famiglie, confermato il comodato d’uso gratuito fino al biennio delle superiori. Dal prossimo anno stop ai libri di testo che sono solo in forma cartacea.
Con le disposizioni approvate oggi dalla Giunta, restano gli stessi criteri approvati per l’anno scolastico precedente (in proprietà degli studenti nella scuola primaria, in comodato d’uso gratuito nella scuola media e nel biennio della scuola superiore) e gli stessi limiti massimi di spesa per ogni scuola.
 
 I tempi
Le adozioni dei testi scolastici sono deliberate dal collegio dei docenti nella seconda decade del mese di maggio (dal 10 al 20 maggio 2012) per tutti gli ordini e gradi di scuola.
I dirigenti scolastici sono chiamati a programmare con anticipo le attività preparatorie all’adozione della deliberazione del collegio dei docenti.
 
 La novità
La delibera ricorda che secondo l’impostazione assunta a livello nazionale, a valere dall’anno scolastico 2012-2013 i libri di testo adottati devono essere redatti in forma mista (parte cartacea e parte in forma digitale) ovvero debbono essere interamente scaricabili da internet.
In ragione di ciò, a partire dal prossimo anno scolastico, non possono essere adottati testi scolastici in forma esclusivamente cartacea.
I limiti di spesa indicati in un’apposita tabella allegata alla delibera, «sono coerenti con quelli ad oggi assunti a livello nazionale. Nel caso di modifica da parte degli organi dello Stato sono, in via automatica, applicati i nuovi limiti di spesa assunti a livello nazionale. Di ciò l’Amministrazione scolastica provinciale provvederà a darne comunicazione a tutte le istituzioni scolastiche e formative, anche allo scopo di fare salve le specificità organizzative e strutturali proprie del sistema provinciale.»
 Le scuole devono rispettare scrupolosamente il limite massimo di spesa assegnato; i dirigenti scolastici sono tenuti a verificare il rispetto dei limiti di spesa fissati nella delibera e, se si superano, riconvocare l’organo collegiale addetto per farlo rispettare.
 
 Testi consigliati
I testi consigliati, che non costituiscono dotazione libraria e pertanto non sono da computare nel massimale di spesa previsto dalla direttiva, rappresentano un semplice complemento della dotazione suddetta, per cui le istituzioni scolastiche e formative sono tenute a rispettare, nel momento dell’individuazione di eventuali testi consigliati, i vincoli di seguito esposti:
- nella comunicazione alle famiglie deve essere chiaramente esposto che i testi consigliati sono un mero complemento della dotazione libraria e che non vi è l’obbligo di acquisto degli stessi;
- contenere al minimo indispensabile il numero ed il costo dei testi consigliati, con adeguata motivazione delle scelte operate;
- prevedere forme di fornitura gratuita degli stessi da parte dell’istituzione scolastica e formativa a favore delle famiglie che versino in condizioni di indigenza;
-garantire il completo svolgimento del programma didattico ed educativo anche in favore degli studenti che non siano in possesso dei testi consigliati.
La delibera conferma anche degli obblighi per gli studenti che non restituiscono, anche parzialmente, i libri loro assegnati in comodato d’uso e sono tenuti al risarcimento mediante pagamento dei corrispettivi economici previsti per la cessione in proprietà; risarcimento stabilito anche nei casi di restituzione di testi in condizioni di deterioramento tali da pregiudicarne il futuro utilizzo, «ci si riferisce in particolare alla presenza di sottolineature, abrasioni, annotazioni e forme varie di personalizzazione».
 
 Peso degli zaini scolastici
La delibera fa espresso rinvio a quanto stabilito dall’assemblea generale del Consiglio superiore di Sanità nella seduta del 16.12.1999 con la raccomandazione «che il peso dello zaino scolastico non superi il 10 – 15 % del peso corporeo dell’alunno, stabilendo altresì che tale criterio non deve essere interpretato in termini vincolanti poiché devono trovare considerazione anche altre variabili quali la configurazione fisica dello scolaro, nonché il tempo e lo spazio di percorrenza con il carico dello zaino».
 
La delibera completa dell’allegato è consultabile in versione integrale da martedì 20 marzo 2012 sul portale della scuola trentina www.vivoscuola.it.

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