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La Giunta provinciale oggi ha deliberato a Cembra

Scelta ancora una volta la sede di una Comunità di Valle per la riunione dell'Esecutivo

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Si è tenuta oggi a Cembra, nella sede della Comunità di valle, la riunione settimanale della Giunta provinciale, anticipata a giovedì –rispetto al giorno tradizionalmente riservato a questo impegno, venerdì – considerata la vicinanza con le festività pasquali.
Oltre ad assumere le decisioni in agenda, la Giunta si è confrontata con gli amministratori locali su una serie di temi di particolare rilevanza per la comunità cembrana, dal futuro del settore del porfido alla viabilità, dalla prossima apertura della Rsa di Lisignago alla destinazione delle risorse del Fut per la realizzazione di opere di rilevanza sovracomunale.
 
Il presidente Lorenzo Dellai ha inoltre annunciato che sarà avviato un percorso assieme al Consorzio dei comuni per arrivare alla definizione di una proposta di legge per «rendere più facile» la vita dei comuni più piccoli, semplificando tanto i loro organi quanto il loro funzionamento.
«Servono maggiori margini di libertà e flessibilità – ha detto Dellai – e servono organi semplificati. Laddove non esiste una precisa volontà dei comuni di fondersi, non è giusto che si sentano costretti a farlo. Perché costringere una realtà che ha un'autonomia di secoli a unirsi forzatamente ad un'altra? Un piccolo comune di montagna non deve per forza funzionare come Trento. La storia del Trentino è, anche, una storia di piccole realtà, che vanno preservate.»
 
«Anche oggi, come nelle altre riunioni di Giunta che abbiamo tenuto sul territorio, abbiamo parlato di cose concrete - ha detto Dellai. - Le vocazioni principali della valle sono due, viticoltura e porfido. Per quanto riguarda l'agricoltura, abbiamo raccolto l'esigenza di un rilancio forte dei prodotti di questa terra. Per quanto riguarda il porfido, invece, la Provincia si impegna a promuovere un rilancio dell'intero settore, conformemente alle linee di intervento che abbiamo sintetizzato in un documento approvato oggi. 
«Abbiamo anche parlato di lavori pubblici, in particolare di quelli al di sotto del milione di euro. Qui come in Bassa Valsugana avvieremo una ricognizione sui lavori, già finanziati, i cui tempi di realizzazione devono essere accelerati, sia per il loro impatto sulla qualità della vita della comunità sia anche per la loro funzione anticrisi. Attiveremo a questo proposito conferenze di servizio in via permanente, che prenderanno in esame ogni singola opera e avranno come compito quello di sbloccare il loro iter procedurale.»
 
Dellai ha colto infine  l'occasione per annunciare l'avvio di un percorso che porterà all'elaborazione di un disegno di legge per semplificare gli organi e il funzionamento dei piccoli comuni del Trentino, importanti presidi di autonomia e di autogoverno delle valli.
Nel corso dell'incontro sono stati esaminati anche altri temi di interesse locale. Sul versante della mobilità, l'assessore Alberto Pacher ha preso atto del fatto che qui come altrove la domanda si sta orientando sempre di più verso la mobilità interna alla valle.
«Oggi la logica di comparto è diventata molto forte, il che rende necessario riorganizzare l'offerta. Quando la comunità avrà definito questo programma lo esamineremo volentieri.»
 
E ancora, la sistemazione della viabilità a Capriana si concluderà a settembre 2012 e sarà realizzato un intervento a Lisignago,  un nuovo marciapiede per mettere in sicurezza i pedoni. Tre i temi affrontati dall'assessore all'urbanistica Mauro Gilmozzi.
In primo luogo, la ricollocazione dei fondi previsti dal Patto territoriale, 3,5 milioni di euro, nel Fondo unico territoriale.
«Per la prima volta – ha detto Gilmozzi – è il territorio che decide dove collocare i finanziamenti per opere strategiche a livello sovracomunale, in una logica di sistema.»
 
Nuovo impulso anche al telelavoro, con una trentina di persone, che lavorano nell'amministrazione provinciale, le quali si sono dette interessate a rimanere in valle; più del previsto, dal momento che non c'è ancora uno spazio in grado di ospitarle tutte, ma la Provincia se ne occuperà a breve.
Infine, le problematiche del paesaggio, legate alla presenza delle cave.
«Abbiamo commissionato un importante lavoro sul paesaggio e le attività estrattive, che sarà reso noto a giugno. Un contributo per capire in che direzione andare, nella consapevolezza che il paesaggio è una risorsa fondamentale per lo sviluppo territoriale.»
 
A giugno si aprirà anche la Rsa di Lisignago, completati i lavori di infrastrutturazione ancora da concludere.
Come spiegato dall'assessore alla salute Ugo Rossi, essa conterà 60 posti letto, e darà lavoro ad almeno 55 persone.
«Nella struttura potranno trovare spazio anche servizi ulteriori – ha detto Rossi – come il centro diurno, in modo tale da venire incontro alle esigenze delle famiglie che assistono un familiare anziano, il quale, alla fine della giornata, potrà rientrare fra le mura domestiche.»

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