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Monti ha presentato nome e simbolo della sua lista: «Lista Monti»

Ci saranno tre liste per la Camera e una per il Senato – Forse il Trentino avrà una lista unificata – Molte le limitazioni (con deroghe) – La soddisfazione di Dellai

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Mario Monti ha messo le carte in tavola, presentando nomi simboli e regole della sua formazione politica.
Nulla di particolarmente sorprendente, dato che sapevamo già che per la Camera avrebbero partecipato al suo sostegno tre liste e per il Senato una sola.
Anche nome e simbolo non presentano nulla di particolare, dato che (lo vediamo sotto il titolo) consistono semplicemente nel suo cognome e nel tricolore. La scritta «Scelta Civica» scompare per il Senato
La novità è costituita invece dalle limitazioni che il premier ha posto ai candidati che vorranno sostenerlo.

Le liste che concorreranno al sostegno di Monti alla Camera sono tre, il FLI, l’UDC e «Scelta Civica con Monti per l’Italia» (Montezemolo e Dellai, per intenderci), alle quali potranno far parte anche politici attualmente sostenitori del PD o del PDL.
Quello che sappiamo è che Ivo Tarolli ha già inviato a Casini la lista dei candidati di Trento, in testa alla quale ha collocato se stesso. Se questo è il senso del nuovo

D’altronde, tra le limitazioni poste da Monti per coloro che intenderanno candidare a sostegno della sua candidatura a premier c’è in primis proprio il massimo di due legislature. Salvo deroghe, ovviamente, tanto per consentire - ad esempio - a Buttiglione, Cesa, Casini e Fini di proseguire il loro percorso alla guida dei propri partiti.
Ovviamente non potrà candidare chi ha subito una condanna penale, ma neanche chi si trova sotto processo per reati commessi ai danni della Pubblica Amministrazione (cioè senza attendere la sentenza).
Quest’ultima è una limitazione più stretta di quanto non fosse stato previsto nella proposta di legge elettorale mai approvata dal Parlamento.

Lorenzo Dellai, da noi sentito poco dopo la conferenza stampa di Monti (che non ha seguito perché in viaggio per Trento), ha espresso la propria soddisfazione per vari motivi.
Il primo è il concetto di «Lista civica», tanto caro a Dellai perché in passato ha sempre avuto una predilezione nel porsi alla guida di movimenti civici più che di partiti.
La seconda è che in breve tempo l’intera coalizione è riuscita a bruciare le tappe per rispettare le scadenze e giungere lo stesso a decisioni di spessore.
La terza è che, trovandosi alla guida di una lista di non parlamentari, nessuno verrà escluso per le limitazioni imposte dal Premier.
Ora potrà dedicarsi alla campagna elettorale che, come sappiamo, lo porterà in giro per tutto il paese.

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