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Casapound – Fascisti e antifascisti non sono venuti alle mani

Alle forze dell’ordine è stato sufficiente mostrare i muscoli e la determinazione, il maltempo ha fatto il resto

Siamo riusciti a resistere al richiamo della notizia di Casapound che apre una nuova sede a Trento, così come abbiamo evitato di pubblicare i contro comunicati di coloro che non volevano che il partito «che si ispira a Mussolini» si insediasse in città.
Secondo noi il principio da adottare era quello dell’oblio, perché qualsiasi notizia, nel bene e nel male, avrebbe fatto il gioco di chi alla democrazia non sa giocare.
Non sappiamo se sia stato progettato o meno, ma l’odore della rissa secondo noi era stato sparso ad hoc.
 
Dopo tanta tensione virtuale, a metà pomeriggio tutto è finito. Il corteo che voleva dire il fatto suo a Casapound si è fermato davanti alle forze dell’ordine ben piazzate a difesa della quiete.
Magari domani verremo smentiti, ma francamente non crediamo che fascisti e antifascisti sarebbero venuti alle mani.
Questo perché - come abbiamo detto - la voglia di menar le mani secondo noi è stata dapprima montata e poi smontata: montata dagli stessi organi di stampa, smontata dalla polizia e… dal maltempo.
 
Probabilmente verremo ritenuti cinici sia per aver evitato di prendere in considerazione la notizia, sia per aver definito «meteopatico» il corteo.
Ma le considerazioni sono due. La prima è che a 70 anni dalla guerra civile sarebbe ora di evitare qualsiasi imput che faccia riaffiorare i momenti più brutti della storia d’Italia.
La seconda è che siamo cresciuti abbastanza nella democrazia da non temere che qualsiasi movimento possa in qualche modo mettere in discussione i nostri valori.

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