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Preoccupazioni del Movimento Cinque Stelle sulla nuova Giunta

I timori sono espressi sulla decisione del presidente Ugo Rossi di avocare a sé l’assessorato all’Istruzione

La legge consente al presidente eletto della Provincia autonoma di Trento di affidare le deleghe ai propri assessori secondo la propria esclusiva volontà.
Tra queste, come si può vedere nell’articolo che abbiamo pubblicato per annunciare la formazione della Giunta, il presidente ha avocato a sé anche l’istruzione.
La logica era stata annunciata già in campagna elettorale, perché nei programmi di Ugo Rossi c’era la volontà di far studiare ai Trentini due lingue straniere.
In questa maniera il Presidente vuole garantirsi che venga avviato il programma che ritiene necessario per un territorio di confine come il Trentino.
A titolo di cronaca, la prima lingua straniera sarà l’inglese.
Di seguito il comunicato del Movimento 5 Stelle.

I Consiglieri provinciali 5 stelle Manuela Bottamedi e Filippo Degasperi esprimono forte preoccupazione per le scelte effettuate dal Presidente della Giunta Ugo Rossi in merito alla distribuzione delle deleghe.
Spicca in particolare la decisione di tenere in capo al Presidente le attribuzioni sull'Istruzione, settore relegato così ad un ruolo minore e marginale, dequalificato e impoverito, svilito del suo importantissimo e delicatissimo compito di formazione del futuro Trentino.
 
La scelta di privare la Scuola trentina di un suo Assessorato autonomo è uno schiaffo alla necessità di riportare l'Istruzione al centro dell'azione e degli investimenti dell'ente pubblico provincia.
Non vorremmo che la decisione di Rossi dimostri la volontà di proseguire nella politica dei tagli orizzontali alla Scuola, toccando in modo drammatico le risorse umane e non offrendo all'istruzione trentina la possibilità di rimediare alla pesante eredità lasciata dall'ex assessore Dalmaso.
Non vorremmo inoltre che la decisione di Rossi indichi la volontà di proseguire nel modello di Scuola excel, quello per cui i vari dirigenti burocrati posti a presidio del Dipartimento della Conoscenza operano solamente in termini  ragionieristici, attraverso tabelle di calcolo complicatissime che tengono conto solo di un criterio: tagliare, tagliare tagliare, mantenendo se possibile gli sprechi (consulenze d'oro, super convegni, progetti onerosi, tecnologia costosissima, strutture scolastiche mega) che fanno tanto vetrina e consolidano la clientela elettorale.
 
Non vorremmo infine che la decisione di Rossi vada nella direzione del mantenimento di quella morsa politica del governo provinciale sugli Istituti scolastici, per cui le scuole e i loro Dirigenti non sono dotati di reale autonomia ma sono sotto il diretto controllo e potere del Presidente PAT e del suo vassallo (il Dirigente generale Tomasi).
I Consiglieri provinciali 5 stelle vigileranno costantemente sulle iniziative e sulle scelte del Presidente Ugo Rossi in materia di istruzione e di formazione professionale, contrastando con forza tutto ciò che andrà nella direzione contraria all' accrescimento della qualità della didattica e all'investimento sulle risorse umane, pilastri di una Scuola orientata all'eccellenza del servizio.
Vigileranno e si attiveranno affinché la Scuola trentina possa diventare un organismo realmente autonomo e slegato dalle attuali logiche di potere e controllo del governo provinciale e dalle attuali logiche burocratiche e ragionieristiche del Dipartimento della Conoscenza. 
 
Manuela Bottamedi
Filippo Degasperi
Consiglieri provinciali Movimento 5 Stelle Trentino

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