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«Il Parlamento è legittimo, ma non si voti più con il Porcellum»

Depositata la sentenza della Corte Costituzionale: vanno cambiati liste e premio di maggioranza

Sono state depositate le motivazioni della Corte Costituzionale che con la sentenza dello scorso 4 dicembre aveva cancellato la legge elettorale nota con il nome che è tutto un programma, il Porcellum.
L'aspetto principale è che il Parlamento attuale è considerato legittimo a tutti gli effetti. Ma la Consulta ha criticato fortemente due debolezze della legge.
La prima è la gestione delle preferenze: deve essere il cittadino a poter esprimere il nome del candidato preferito e non i partiti.
L’altro punto critico sta nel premio di maggioranza, che secondo la Corte Costituzionale è inaccettabile in quanto viene dato indipendentemente da qualsiasi soglia minima.
 
La Consulta precisa che la Costituzione non dètta la legge elettorale, lasciando al parlamento l’incarico di votare leggi in coerenza con i periodi storici di appartenenza.
Ma questa libertà legislativa, sempre secondo la Corte, può sempre essere censurabile ogni qual volta si presenti manifestamente «irragionevole».
Per quanto riguarda le preferenze, secondo la Corte Costituzionale, c’è «irragionevolezza». Come si fa a proclamare elette delle persone che il popolo non ha potuto né scegliere né votare?
Infine, se si andasse a votare oggi, o comunque senza che il parlamento riuscisse a votare una nuova legge elettorale, si dovrebbe adottare il sistema proporzionale con la preferenza che c’era nella precedente legge.

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Gesualdo Gustavo 14/01/2014
Allora, impariamo che il principio della continuità degli organi di stato è sovrano e resta a fondamento del sistema democratico, repubblicano e rappresentativo.
Dimenticate la barzelletta nella quale si dice che la sovranità appartiene al popolo e la delega al parlamento attraverso leggi legittimamente, democraticamente, legalmente e costituzionalmente costruite, approvate e garantite.
Il parlamento, quale organo dello stato (sovrano assoluto) acquista sovranità dalla continuità e non dalla delega popolare.
Le ultimie elezioni rappresentano un fatto concluso.
Questa conclusione legittima il parlamento così eletto oltre la legittimità costituzionale stessa della legge elettorale quale strumento di elezione.
Si torna quindi al proporzionale puro senza alcun premio di maggioranza, il sistema elettorale dalla quale rifuggiva questo paese divenuto per ciò, ingovernabile.
La corte costituzionale italiana ha impiegato il tempo incredibile di anni 20 (venti - dal 1993 al 2013) per decidere che la legge elettorale valida e in atto fosse incostituzionale.
Se questa legge elettorale tanto vituperate e tanto usata è stata definita come u porcellum, questa sentenza della corte che arriva co venti anni di ritardo, cosa sarà?
Ve lo dico io cosa è:
una porcata.
Il tutto in linea con la porcata politico-istituzionale idagliana, non c'è che dire. Senzadubbiamente.
Invertita e sovvertita la piramide Kelseniana: in Italia le regole si fanno al momento, al bisogno, sventolando la bandiera istituzionale e costituzionale al vento dell'interesse delle caste e delle corporazioni al potere, abusando dello stesso potere incarnato e distruggendo scientemente la credibilità, la legalità e la legittimità istituzionale di uno stato-farsa, affatto democratico e repubblicano.

Gustavo Gesualdo
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