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«Occasione importante per il Trentino l’accordo Berlusconi-Renzi»

Lo afferma Giacomo Bezzi che aggiunge l’augurio che con la modifica del Titolo V si possa chiudere la Regione autonoma Trentino Alto Adige

Il consigliere provinciale Giacomo Bezzi ha inviato un comunicato alle redazioni per esprimere la propria approvazione all’accordo raggiunto tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi.
In buona sostanza, dall’accordo esce la medesima volontà di approvare una legge elettorale che possa dare governabilità al paese, aumentando la soglia di accesso ai piccoli partiti e favorire così il bipolarismo.
L’accordo prevede anche una profonda modifica all’impianto legislativo del Senato e la modifica del Titolo V della Costituzione.
Il Titolo V è quello che parla dell'autonomia degli enti locali: comuni, province e regioni.
Se gli scandali che stanno emergendo di giorno in giorno impongono una profonda revisione del sistema, ma è innegabile che il Titolo V tocca da vicino anche le province autonome di Trento e di Bolzano, nonché la Regione autonoma del Trentino Alto Adige.
Di seguito il testo del comunicato di Giacomo Bezzi.

L’accordo tra Renzi e Berlusconi di ieri sera sulla modifica del Senato e del titolo V della Costituzione è un’importante occasione anche per il Trentino.
All’interno di questa modifica della legge elettorale e del titolo V si potrà intervenire, mi auguro, anche sull’istituto regionale e sugli sprechi che lo contraddistinguono.
A seguito delle sciagurate modifiche statutarie degli anni scorsi, volute dalla sinistra di Dellai, Boato e Brugger, che hanno di fatto dato tutti i poteri alle Province svuotando e rendendo inutile la Regione, credo che in questa occasione si potranno chiarire ed ottenere la riconferma di tutte le garanzie per l’autonomia del Trentino e Alto Adige già in essere, ma, soprattutto, si potranno ridurre gli inutili costi di un apparato ormai da prima repubblica come quello regionale, oggi totalmente sostituito delle Province/Regione.
 
Anche la possibile trasformazione del Senato in Senato delle Autonomie, con rappresentanti non eletti direttamente, potrà essere ulteriormente un’occasione di rappresentanza piena per la nostra autonomia.
Il nuovo sistema elettorale bipolare che nascerà con piccoli collegi d’ambito sarà anche l’occasione per restituire agli elettori la capacità di scegliere, anche se in modo indiretto i loro rappresentanti.
Non sprechiamo questa occasione di riforme per dimostrare anche in Trentino che si possono ridurre i costi della politica senza perdere le prerogative autonomiste salvaguardando la nostra specialità, dimostrando quindi anche che le critiche arrivate da Vespa soprattutto per questo aspetto istituzionale sul quale oggi siamo poco credibili.
 
Giacono Bezzi
Consigliere provinciale

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