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Il Consiglio dei Ministri ha definito i programmi del «Jobs act»

Sgravi fiscali ai lavoratori dipendenti per 10 miliardi – Gli stipendi più bassi si troveranno in busta paga 1.000 euro all’anno in più

Le iniziative definite oggi dal Consiglio dei Ministri hanno rispettato le aspettative della vigilia.
L’intervento sul cuneo fiscale (la differenza tra il costo del lavoro e lo stipendio realmente percepito dai lavoratori) sarà di 10 miliardi e coinvolgerà i lavoratori dipendenti con lo stipendio che arriva fino a 25.000 euro lordi all’anno. Gli stipendi più bassi si troveranno una maggiore disponibilità di 1.000 euro all'anno.
Tra le altre cose in cantiere, una settantina di miliardi pagati alle imprese creditrici verso lo Stato e un piano casa che prevede da una parte interventi per 1,7 miliardi e dall’altra la cedolare secca del 10% sugli affitti. Salta la riforma Fornero e entra in campo il sussidio unico di disoccupazione.
 
Il reperimento dei fondi prevede, tra le altre cose, più tasse sulle rendite finanziarie (esclusi i BOT), una spending review pesante (7 miliardi) e la dismissione di 1.500 auto blù (che andranno all’asta).
Va da sé che questi interventi richiedono tempi a medio termine, ma si calcola che già da maggio gli stipendi saranno più corposi.
Da notare che nell’agenda del Premier ci sono anche la riforma della Giustizia e la revisione del Titolo V della Costituzione (regioni e province).
Insomma, anche se si parla di cose che il governo «farà entro i prossimi 100 giorni», Matteo Renzi sta mantenendo i programmi.
 
Gli industriali approvano l’iniziativa del governo, che immetterà liquidità al mercato, ma lamentano che il governo avrebbe dovuto mettere mano anche all’IRAP, la «tassa sui costi».
Renzi per contro ha annunciato che la formula della tassazione delle rendite potrebbe andare a beneficio di uno sgravio dell’IRAP.
Il proposito varato dal governo va secondo noi nella giusta direzione e lo diciamo perché la Provincia autonoma di Trento ha già avviato una serie di iniziative che hanno anticipato gli intendimenti del governo.
L’assessore Olivi si era dichiarato scettico sulle possibilità di Renzi (per via della mancanza di fondi), ma pare che il giovane presidente del Consiglio stia cavalcando iniziative che dimostrano una grande creatività di uomo di stato.

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