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Verso le elezioni europee: due momenti informativi

Il 25 alla Sala Conferenze della Fondazione Caritro e il 3 aprile alla Bookique

Per presentare le novità delle prossime elezioni europee e chi sono i candidati proposti, il Servizio Europa della Provincia autonoma di Trento, con i due Centri Europe Direct Trentino e il Centro di Documentazione Europeo, assieme alla Gioventù Federalista Europea hanno organizzato due momenti informativi per capire meglio quali sono le idee e i programmi dei candidati alla presidenza della Commissione europea su politica estera, rilancio economico e futuro dell’Europa.
Un aiuto, dunque, per comprendere il valore della partecipazione alle elezioni europee.
Queste le date: martedì 25 marzo alla Sala Conferenze della Fondazione Caritro ore 17.30, e, per i giovani che voteranno per la prima volta alle elezioni europee, giovedì 3 aprile alla Bookique alle ore 17.00.
 
 Le elezioni europee del 2014: questa volta è diverso
Questo è slogan delle elezioni europee che tra il 22 e il 25 maggio prossimi daranno agli elettori dei 28 paesi membri la possibilità di influire sul corso del futuro politico dell'Unione europea, quando si eleggeranno i 751 membri del Parlamento europeo (MEP) per rappresentare i loro interessi per i prossimi cinque anni. Perché questa volta è diverso?
Innanzitutto sono le prime elezioni dopo la riforma introdotta nel 2009 dal Trattato di Lisbona che ha dato al Parlamento europeo nuovi importanti poteri.
Infatti le elezioni di maggio 2014 saranno le prime in cui la parola dei cittadini – oltre 500 milioni – conterà davvero nel determinare la politica Europea.
 
In un sistema elettorale di tipo parlamentare, il partito che vincerà le elezioni potrà avere un peso concreto nella nomina del successore di Barroso: un potere che sembrerebbe «normale» in qualsiasi parlamento nazionale, ma che rappresenta una vera rivoluzione per l’Unione europea.
La nuova maggioranza politica che emergerà dalle elezioni plasmerà la legislazione europea nel corso dei prossimi cinque anni in aree che andranno dal mercato unico alle libertà civili. Il Parlamento - l'istituzione dell'Unione europea eletta direttamente - è ormai un fulcro del sistema decisionale europeo e ha pari voce con i governi nazionali in quasi tutte le leggi europee.
 
La novità elettorale è che già nel corso della campagna elettorale i partiti politici europei avranno la possibilità di indicare il nome del candidato a rivestire il seggio più alto nell’esecutivo di Bruxelles: la Presidenza della Commissione europea.
Attualmente i cinque candidati sono: il belga Guy Verhofstadt per la coalizione dei Liberali Democratici (ALDE), il tedesco Martin Schulz per il Partito Socialista Europeo (PSE), il lussemburghese Jean-Claude Juncker per il Partito Popolare Europeo (PPE), il greco Alexis Tsipras per la Sinistra Unita, e infine il duetto francotedesco composto José Bové per l’Alleanza dei Verdi e da Ska Keller, unica donna candidata alla presidenza. Il variegato fronte Euroscettico ha deciso di non partecipare alla corsa presidenziale
 
Per presentare le novità di queste elezioni e chi sono i candidati proposti, il Servizio Europa della Provincia autonoma di Trento, con i due Centri Europe Direct Trentino e il Centro di Documentazione Europeo, assieme alla Gioventù Federalista Europea hanno organizzato due momenti informativi per capire meglio quali sono le idee e i programmi dei candidati alla presidenza della Commissione europea su politica estera, rilancio economico e futuro dell’Europa.
 
 Le date
Martedì 25 marzo alla Sala Conferenze della Fondazione Caritro ore 17.30, e, per i giovani che voteranno per la prima volta alle elezioni europee, giovedì 3 aprile alla Bookique alle ore 17.00.
 
Il compito di raccontare chi sono i candidati è affidato a cinque giovani Federalisti europei che, coordinati da Paolo Pardini Caporedattore della sede Rai di Trento, confronteranno i programmi dei 5 candidati su tre temi cruciali per l’Europa:
 1. strategia per un rilancio economico
 2. di quale Europa abbiamo bisogno
 3. il ruolo internazionale dell’Unione europea
 
Le prossime elezioni europee potrebbero essere davvero l’occasione per i cittadini di scegliere in un’ottica europeista e non nazionalista in che direzione andare rispetto alle competenze, i poteri e le politiche da affidare all’Unione Europea.
E questo non è che il primo passo verso una reale democratizzazione della macchina burocratica Europea.

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