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Presidente Mattarella: «Mission Impossible three»

Lunedì 7 maggio il presidente della Repubblica compie l’ultimo giro di consultazioni per tentare di dare all’Italia un Governo

Lunedì il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella svolge il terzo giro di consultazioni, secondo il calendario che pubblichiamo nel riquadro a pié di pagina.
Come la famosa trilogia del film diretto da Brian De Palma, riteniamo questo sia l’ultimo tentativo di mettere insieme le parti politiche per la formazione di un governo sulle risultanze delle votazioni dello scorso 4 marzo.
La chiamiamo «Mission Impossible» perché i leader sembrano arroccati sulle proprie intransigenti posizioni, con veti incrociati che impediscono qualsiasi accordo politico.
Di Maio è disposto a fare un passo indietro e accettare un nome diverso dal suo e da quello di Salvini, a patto che Berlusconi non faccia parte della maggioranza. Il gioco è il solito: da sola la Lega ha meno seggi dei 5 Stelle, per cui l’eventuale presidente sarebbe di scelta 5S.
Salvini ha fatto sapere in serata che non intende mettere da parte l’alleato Berlusconi: o il Centrodestra si muove insieme o non se ne fa niente. Il governo può essere formato da 5 Stelle e Centrodestra purché non venga coinvolto il PD.
 
Di fronte a queste posizioni, il Presidente Mattarella prenderà atto che non ci sono i numeri per incaricare un presidente dotato di una maggioranza parlamentare politica, per cui potrà procedere in tre direzioni.
La prima è quella di suggerire lui un nome super partes affinché si presenti in Parlamento a chiedere la fiducia. Poiché con ogni probabilità non la otterrà (le parti in causa lo hanno già annunciato), l’incaricato si troverebbe a gestire un governo per l’«ordinaria amministrazione» al posto dell’attuale Gentiloni.
Paolo Gentiloni è peraltro la seconda soluzione che il presidente potrebbe adottare. Mattarella potrebbe incaricare lui a svolgere precisi incarichi approvati dal Parlamento. Non cambierebbe molto, salvo un rimpasto generale dei ministri, scelti secondo una logica politica coerente con il nuovo Parlamento.
La terza soluzione altro non è che la naturale conclusione delle prime due: le elezioni anticipate subito.
Secondo noi Mattarella opterà per la prima soluzione. L’idea sarebbe quella di un governo di scopo, ovvero che porti avanti gli affari urgenti, quali il DEF, i rapporti con l’Europa e quant’altro non possa attendere ancora. Qualcuno pensa che tra gli «scopi» del governo ci potrebbe essere una nuova elettorale, ma ci pare inverosimile dato quanto tempo ci volle per avere la legge attuale.
 
Non sarebbe la prima volta che l’Italia va a elezioni anticipate, ma certamente sarebbe la prima volta che accadrebbe a pochi mesi dall’insediamento del Parlamento.
Lo scenario che si aprirebbe con le elezioni anticipate non è certo entusiasmante. Anzitutto per i parlamentari che hanno sostenuto da poco la campagna elettorale. Ricominciare daccapo dopo qualche mese è certamente disarmante.
Tenendo conto che il Quirinale ha stabilito che i mesi dettati dalla legge siano tre, la data da fissare per lo scioglimento delle Camere è funzionale alle scadenze parlamentari, in primis la Legge di Stabilità del prossimo autunno.
I risultati delle elezioni anticipate sarebbero certamente diversi da quelli attuali, perché ci si troverebbe di fronte una specie ballottaggio, anche se ovviamente candideranno tutti i partiti. Questo perché gli elettori si troveranno emotivamente portati a scegliere per una delle due parti in lotta, quasi dimenticandosi degli altri partiti.
È così che accade quando ci sono due forze fortemente concorrenti come lo sono M5S e Centrodestra in questa fase inutile di tentativi di accordo.
La gente voterà per chi dei due lo ha convinto di più, o magari contro chi più lo ha infastidito. Il tutto a discapito degli altri partiti.
 
Intanto stiamo a vedere cosa deciderà Mattarella, ricordando che nelle Missioni Impossibili della saga cinematografica, gli obiettivi alla fine sono stati raggiunti…

GdM

L'Ufficio Stampa del Quirinale ha comunica la composizione delle delegazioni che lunedì 7 maggio incontreranno il Presidente della Repubblica in occasione delle consultazioni per la formazione del nuovo Governo:
 
- 10.00 Sen. Danilo Toninelli e On. Dott.ssa Giulia Grillo, rispettivamente Presidente del Gruppo Parlamentare "Movimento 5 Stelle" del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, accompagnati dall'On. Luigi Di Maio, Capo della forza politica «Movimento 5 Stelle».
 
- 11.00 Sen. Gian Marco Centinaio e On. Dott. Giancarlo Giorgetti, rispettivamente Presidente del Gruppo Parlamentare «Lega - Salvini Premier» del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, accompagnati dal Sen. Matteo Salvini, Segretario Federale del partito «Lega - Salvini Premier».
Sen. Avv. Anna Maria Bernini e On. Avv. Mariastella Gelmini, rispettivamente Presidente del Gruppo Parlamentare «Forza Italia - Berlusconi Presidente» del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, accompagnati dall'On. Dott. Silvio Berlusconi, Presidente del Partito «Forza Italia - Berlusconi Presidente».
Sen. Stefano Bertacco e On. Arch. Fabio Rampelli, rispettivamente Presidente del Gruppo Parlamentare «Fratelli d'Italia» del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, accompagnati dall'On. Giorgia Meloni, Capo della forza politica «Fratelli d'Italia».
 
- 12.00 Sen. Andrea Marcucci e On. Prof. Graziano Delrio, rispettivamente Presidente del Gruppo Parlamentare «Partito Democratico» del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, accompagnati dall'On. Dott. Maurizio Martina e dall'On. Matteo Orfini, rispettivamente Segretario Reggente e Presidente del «Partito Democratico».
 
- 16.00 On. Dott. Federico Fornaro, Presidente del Gruppo Parlamentare «Liberi e Uguali» della Camera dei Deputati e Sen. Dott.ssa Loredana De Petris, esponente della componente «Liberi e Uguali» del Senato della Repubblica, unitamente al Sen. Dott. Pietro Grasso, Capo della forza politica «Liberi e Uguali».
 
- 16.20 Sen. Avv. Juliane Unterberger,
Presidente del Gruppo Parlamentare per le Autonomie (SVP-PATT, UV) del Senato della Repubblica accompagnata dal Sen. Dieter Steger, Vice Presidente Vicario (SVP) e dal Sen. Dott. Albert Laniѐce, Vice Presidente (UV - Union Valdôtaine).
 
- 16.40 Sen. Dott. Riccardo Nencini, Vice Presidente del Gruppo Misto e Coordinatore della componente «PSI-MAIE-USEI» del Senato della Repubblica e Sen. Prof.ssa Emma Bonino, Coordinatore della componente «Più Europa con Emma Bonino» del Senato della Repubblica.
 
- 17.00 On. Manfred Schullian, Presidente del Gruppo Misto della Camera dei Deputati, unitamente all'On.Dott. Salvatore CAIATA, Vice Presidente del Gruppo Misto e Coordinatore della componente «MAIE-Movimento Associativo Italiani all'Estero» della Camera dei Deputati, all'On. Avv. Renate Gebhard, Vice Presidente del Gruppo Misto e Coordinatore della componente «Minoranze Linguistiche» della Camera dei Deputati, all'On. Beatrice Lorenzin, Vice Presidente del Gruppo Misto e rappresentante della componente «Civica Popolare AP-PSI-Area Civica» della Camera dei Deputati, all'On. Dott. Maurizio Lupi, Vice Presidente del Gruppo Misto e Coordinatore della componente «Noi con l'Italia» della Camera dei Deputati, e all'On. Dott. Alessandro Fusacchia, Vice Presidente del Gruppo Misto e rappresentante della componente «+Europa-Centro Democratico» della Camera dei Deputati.
 
- 17.30 On. Dott. Roberto Fico, Presidente della Camera dei Deputati.
 
- 18.00 Sen. Avv. Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato della Repubblica.
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