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I fondi per riqualificare le periferie bloccati dal Senato

Il PD del Trentino: «Stop inammissibile» – I deputati trentini della Lega: «L’emendamento votato anche dal PD»

Di seguito pubblichiamo le due note emesse dal PD del Trentino e dai parlamentari della Lega in merito al blocco dei fondi per qualificare le periferie.
I lettori possono farsi un’idea (non precisa per la verità) leggendo le due opposte campane.
 
Quello che vogliamo dire in premessa è che la politica è l’«arte del potere». In altre parole, se si vuole fare, lo si fa.
In questo caso, non si è fatto niente. L’unica cosa certa è che – se la Camera non apporta modifiche che facciano tornare il testo al Senato, – nella migliore delle ipotesi il progetto del Comune di Trento (già pronto per avviare gli appalti) viene rinviato di due anni.
 
Se il testo di una legge risulta essere anticostituzionale, va rifatto in modo conforme al dettato costituzionale. Subito e senza dover perdere due anni per sistemare le cose.
Inoltre, e questo vale per tutto lo scenario parlamentare, il modificare decisioni della precedente amministrazione governativa altro non fa che ingenerare incertezza, nel Paese e in Europa.

1. La nota del PD del Trentino.
Il sedicente «governo dei cittadini» ha bloccato i progetti che cambiano volto alle periferie e alla vita quotidiana di milioni di persone.
Il Partito Democratico del Trentino esprime il più profondo sconcerto per il blocco del bando periferie che aveva dato vita a numerosi progetti di riqualificazione urbana anche qui da noi in Trentino, in particolare nel capoluogo.
Si tratta di un provvedimento che, oltre che sbagliato nel merito, lo è anche nelle modalità di intervento, che bloccano una progettualità già avviata, impediscono il completamento di opere in cantiere e gettano in uno stato di confusione le amministrazioni, di ogni colore politico, che avevano già bandito le gare. 
 
Parrebbe che il vero obiettivo del governo giallo-verde sia quello di bloccare ogni provvedimento dei precedenti governi, a prescindere dal merito delle questioni e dal caos generato da questo attivismo fuori controllo.
Se il cambiamento per questo governo significa distruggere ogni cosa senza valutare bisogni e conseguenze, crediamo che gli elettori non faranno fatica a capire da che parte stare nelle prossime tornate elettorali e sceglieranno responsabilità e capacità di governo, ben sapendo che proprio da queste ultime si genera l'innovazione che molti richiedono.

 

2. Il testo dei parlamentari della Lega.
Milleproroghe: deputati trentini Lega, emendamento su Comuni votato anche da Pd.
Le risorse erano state dichiarate illegittime dalla corte costituzionale.
 
L’emendamento sugli investimenti dei Comuni nel Decreto Milleproroghe è stato approvato quasi all’unanimità in Senato, con i voti anche del PD.
Con la norma approvata del Decreto «Milleproroghe», dal 1° gennaio 2019 gli enti locali saranno liberi di utilizzare gli avanzi di amministrazione. Il governo non ha fatto altro che dare seguito alle sentenze della Consulta, impegnando – per sbloccare gli avanzi – 1 miliardo di euro.
Ciò che aveva fatto invece il precedente governo è stato prendere in giro le Regioni italiane, e anche il Trentino, alle quali aveva promesso soldi che non si potevano spendere. Infatti, che le risorse del Bando Periferie destinate alla seconda tranche dei Comuni nella finanziaria del 2016 fossero inesistenti, lo ha detto la Corte Costituzionale, che ha infatti dichiarato incostituzionale il finanziamento della seconda parte dei Comuni. 
 
Infatti, il Bando Periferie finanziato dal precedente governo per metà dell’importo complessivo era stato finanziato con risorse stanziate sulla base di una norma sulla quale è appunto intervenuta una pronuncia di illegittimità costituzionale (sentenza n. 84/2018).
Quindi il Governo ha deciso di utilizzare le risorse illegittimamente stanziate per le convenzioni per gli anni 2018 e 2019, per tutti gli enti locali, al fine di consentire a chi avesse avanzi di amministrazione di utilizzarli immediatamente per investimenti di opere pubbliche.
In ogni caso il Bando Periferie, ferme rimanendo le risorse complessivamente stanziate, viene solo posticipato al 2020. Quindi i Comuni che sono stati esclusi, ma che hanno avanzo di bilancio, ora lo potranno usare per dar seguito ai progetti che precedentemente avevano programmato.
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