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A Rovereto Festa dell’Ausiliatrice in forma ridotta

Necessaria la prenotazione per partecipare alla Messa del 5 agosto alle 10.00

A Rovereto celebrazione in forma inevitabilmente ridotta, causa Covid, del Voto a Maria Ausiliatrice che si rinnova il 5 agosto, ininterrottamente dal 1703, quando la città scampò alla distruzione da parte delle truppe francesi.
Quest’anno, a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, in accordo con il Comune di Rovereto, si è stabilito di annullare la tradizionale processione per le vie della città, riducendo le celebrazioni ad un unico momento solenne: la Messa del mattino di mercoledì 5 agosto alle ore 10.00 presieduta dall’arcivescovo Lauro Tisi e animata da una rappresentanza dei cori giovanili delle parrocchie roveretane; l’accesso alla chiesa (i cui posti sono stati ridotti del 70% per mantenere le distanze d’obbligo) è consentito a un centinaio di persone, su prenotazione.
Ci si potrà prenotare da domani, mercoledì 29 luglio, telefonando al numero 0464/421251 nel seguente orario: dalle 9.30 alle 11.00, dalle 15.00 alle 19.00.
 
La celebrazione sarà trasmessa in diretta da Telepace Trento (canale 601, con replica alla sera dello stesso giorno alle 20.30) e in streaming sui portali diocesani.
All’interno della Messa, dopo la Comunione, è prevista la lettura del Voto e la consegna del Cero da parte del sindaco all’arciprete di san Marco.
La lettura del Voto, da sempre affidata ad un sacerdote di origine roveretana, quest’anno sarà fatta da un medico di Rovereto, per sottolineare il particolare momento segnato dalla pandemia e il ruolo generoso e infaticabile degli operatori sanitari.
La statua della Vergine sarà esposta nella chiesa di san Marco a partire da domenica 2 agosto fino al compiersi della solennità; la chiesa sarà aperta per la preghiera personale e per il rosario, che sarà recitato ogni pomeriggio alle 17.30; alla vigilia, il 4 agosto alle ore 18.00, saranno cantati in forma semplice i Primi Vespri della solennità.
 
La storia
Il Voto a Maria Ausiliatrice risale al 1703, quando la Città corse il grave pericolo di essere distrutta dalle truppe del generale francese Véndôme che avevano messo a ferro e fuoco i paesi della destra Adige.
Il Civico Consiglio di Rovereto, pressato dal popolo accorso in preghiera davanti all’altare dell’Ausiliatrice nella chiesa di san Marco, fece voto di «celebrare in perpetuo nel quinto giorno del mese di agosto una solenne processione per le vie della città».
Rovereto è rimasta fedele a questo Voto ininterrottamente ogni anno, anche durante il triste periodo delle due guerre mondiali.
Perfino a Mitterndorf e Braunau, dove la popolazione era stata deportata nel 1915 i profughi continuarono la tradizione del Voto portando una effige dell’Ausiliatrice in processione tra le baracche.

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