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Verso le elezioni del 20/21 settembre 2020 – Di Paolo Farinati

Intervista alla candidata al Consiglio comunale di Rovereto Maddalena Carollo per la lista civica Rovereto con Zambelli a sostegno di Andrea Zambelli

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L’intervista di oggi è rivolta alla dottoressa Maddalena Carollo, candidata al Consiglio Comunale di Rovereto a sostegno di Andrea Zambelli.
Maddalena Carollo, classe 1968, due figli, laureata in economia e commercio con una tesi in Scienze delle Finanze, nel 1997 diventa dottore commercialista e successivamente revisore legale.

Svolge la sua attività in uno studio multidisciplinare e ricopre o ha ricoperto diversi incarichi come sindaco/revisore o amministratore di società, tra le quali Fondazione Caritro, Scienze Mente Cervello, Aeroporto Caproni, Dolomiti Energia, Hydro Dolomiti Energia, Itas e Cassa del Trentino ed è stata componente di diverse Commissioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti a Roma.

È consulente tecnico del Giudice del Tribunale di Rovereto e revisore legale di FOR.TE - Fondo paritetico per la formazione continua dei dipendenti delle imprese trentine che operano nel Terziario: Commercio, Turismo, Servizi, Logistica, Spedizioni, Trasporti.
Un passato nella pallavolo come atleta di spicco della città di Rovereto, è stata tra le artefici della storica promozione in serie B della pallavolo femminile roveretana nell’anno 1988.

Dottoressa Carollo, lei è tra i candidati al Consiglio comunale di Rovereto alle prossime elezioni di settembre 2020 per la lista civica Rovereto con Zambelli, cosa l'ha motivata a fare questo passo importante?
«Il persistente declino della città di Rovereto. Ho pensato a com’era Rovereto 30 anni fa e come è ora e ho deciso che fosse venuto il momento di mettermi a disposizione della città candidando in una lista civica, guidata da un candidato credibile, giovane e con tanta voglia del fare, e non solo del dire, partendo dall’ascolto delle esigenze dei cittadini.»
 
Lei è una professionista molto nota in città, cosa si sente di dire e di proporre alla Rovereto del 2020?
«Io vorrei proporre alla città la Rovereto del 2030, lavorando, cioè, in un’ottica futura con il progressivo risveglio dal torpore in cui è caduta la città in questi ultimi anni, attraverso progetti lungimiranti studiati, approvati, ma soprattutto realizzati tempestivamente in ogni campo.»
 
Professionalmente la sua attenzione è spesso caduta giustamente sulle imprese e sul mondo del lavoro di Rovereto. Quali sono le sue idee da proporre agli elettori roveretani in questo momento di grave crisi?
«A livello nazionale sono fermamente convinta che solo un abbassamento della pressione fiscale, una reale semplificazione burocratica e una politica di sostegno agli investimenti possano permettere alle imprese di uscire dalla crisi.
«A livello locale, è essenziale sviluppare meccatronica e portare a compimento il progetto Manifattura, collegandoli con le realtà artigianali e industriali già presenti sul territorio.»
 
Le politiche giovanili comunali, cosa si sente di dire ai giovani roveretani?
«I giovani sono il nostro futuro ed è quindi importante rispondere concretamente alle loro richieste di spazi di aggregazione per studiare, per confrontarsi, ma anche per la musica, nonché di parchi, di bar e di ristoranti aperti anche di sera, gestiti anche da associazioni private/religiose.»
 
Rovereto e la cultura, un rapporto che dura da secoli, come lo vedrebbe rafforzato e rinnovato?
«Non solo circoli privati e ristretti, ma confronti pubblici organizzati dalle nostre associazioni culturali con intellettuali del nostro tempo. Serve, inoltre, una maggiore sinergia tra tutti gli istituti culturali e museali e la città; penso ad esempio al MART, al Museo della Guerra e alla Campana dei Caduti.»
 
Rovereto e l’Università, lei ci crede? Pensa che una nuova facoltà potrebbe favorire un maggior benessere in città?
«L’Università, oltre la valenza culturale in sé, crea un indotto straordinario dal punto di vista economico. Rovereto dovrebbe rientrare con maggior forza nelle politiche universitarie della Provincia di Trento.
«Sarebbe opportuno, a mio avviso, creare una relazione biunivoca fra le due città, con Rovereto quale naturale sviluppo dell’Università di Trento.»
 
La gioventù ama trovarsi soprattutto nel bel centro storico della città, ma divertirsi in questi luoghi unici e preziosi crea spesso qualche problema di convivenza: come la pensa e cosa si sente di proporre a Rovereto?
«Con regole condivise, penso non ci saranno problemi di convivenza. Si tratta di trovare il giusto equilibrio tra il giovane e il meno giovane, proponendo un intrattenimento diversificato nel genere. Il centro dovrebbe essere più vivo che mai, e non deserto e silenzioso come lo è oggi, tantopiù se Rovereto diventasse una città universitaria a tutti gli effetti.»
 
Uno dei temi da molti anni ormai scottanti per Rovereto è la mobilità in città. Quali sono la sua lettura del problema e le sue proposte concrete?
«Parcheggi prossimi al centro città e centro solo ciclopedonabile, con collegamenti snelli, frequenti e gratuiti con mezzi ecologici per il centro della città. Dobbiamo imparare dalle città che lo hanno già fatto, con notevoli benefici socio-ambientali.»
 
Rovereto gode di ampi spazi verdi, pensiamo ai giardini interni alla città, come pure ai potenziali parchi esterni quali i Lavini di Marco, la zona di Miravalle e il Bosco della Città. Quale politica d'investimento sul «verde» intenderebbe porre in atto?
«Incrementare gli spazi verdi e attrezzarli con campi da pallavolo, calcetto, pallamano, basket, piste di skateboard, ecc., con punti di ristoro e ricreativi. Per i parchi esterni, una riqualificazione tematica incentrata sul rilancio, affiancato ad un collegamento ciclopedonale fra tutte le aree in discorso, senza dimenticare lo sviluppo del parco fluviale del torrente Leno.»
 
Rovereto è da secoli il capoluogo della Vallagarina. Come imposterebbe una politica di collaborazione con gli altri Comuni vicini?
«Sarebbe una politica di fattiva collaborazione con politiche condivise sui principali temi infrastrutturali e ambientali, con Rovereto come baricentro delle esigenze dei Comuni vicini.»
 
Infine il suo messaggio agli elettori di Rovereto, per far sì che votino Maddalena Carollo.
«Sono convinta che per Rovereto ci vogliano idee ambiziose da sviluppare soprattutto in campo economico, culturale e artistico, dopo aver osservato, riflettuto e ascoltato sul posto le esigenze dei cittadini.»

Paolo Farinati - p.farinati@ladigetto.it

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