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Operazione della Finanza a Rovereto: un arresto per spaccio

Attirati da un insolito viavai di persone, anche con l'aiuto del cane, i finanzieri hanno individuato e sequestrato una assortita quantità di stupefacenti

Continuano senza sosta i controlli dei Finanzieri del Comando Provinciale di Trento, volti al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti sul territorio provinciale.
Nella sola giornata del 10 marzo, infatti, hanno sequestrato oltre 5.800 grammi di cocaina, oltre 2.900 grammi tra hashish, marijuana, e funghi allucinogeni, un bilancino di precisione per la predisposizione di «dosi» di droga da poter rivendere sul mercato, nonché 4.200 euro in contanti, traendo in arresto il soggetto che li deteneva.
 
Nell’ambito del più ampio dispositivo di prevenzione e repressione dello spaccio di droga, attuato incessantemente dal personale della Guardia di Finanza, l’attenzione dell’unità cinofila antidroga Aron è stata attirata da un odore acre e pungente, provenire da un garage di una zona residenziale di Rovereto.
Dopo numerosi servizi di osservazione, controllo e perlustrazione della zona, durante i quali era stato notato un insolito viavai nella zona, i finanzieri sono riusciti ad individuare il proprietario del box auto, peraltro proprietario di un esercizio di ristorazione nelle vicinanze del garage, insieme al quale hanno effettuato l’accesso al sotterraneo.
Lì, il finanziere a quattro zampe ha subito individuato una busta, contenuta nel bauletto portaoggetti di una moto, contenenti cinque involucri di cocaina, del peso complessivo di 5 chilogrammi.
 
Le operazioni di perquisizione sono state poi estese al locale di ristorazione e all’abitazione dell’uomo, dove sono stati rinvenuti, tra cocaina, hashish, marijuana e funghi allucinogeni, altri 2,9 chili di sostanza stupefacente, nonché un bilancino di precisione per la «pesatura» e la preparazione di dosi di droga da rivendere sulla piazza trentina.
Il soggetto è stato tratto in arresto, su disposizione del P.M. di turno, e associato alla Casa Circondariale di Spini di Gardolo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
 
L’intensificazione dei controlli, attuata già da diversi mesi da parte delle Fiamme Gialle del capoluogo, sta producendo frequenti e rilevanti risultati, colpendo duramente i canali di approvvigionamento degli stupefacenti, a dimostrazione di quanto ancora il micro-spaccio costituisca una piaga nel capoluogo provinciale ma anche di come, in particolare, il presidio delle Fiamme Gialle sul territorio sia un forte segnale di deterrenza e repressione della piaga del consumo di sostanze stupefacenti.

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