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Pomeriggio di orientamento per un centinaio di studenti

Bisesti e Segnana hanno illustrato agli studenti del Don Milani di Rovereto l’offerta universitaria trentina per le professioni sanitarie

L’offerta universitaria trentina per le professioni sanitarie è stata illustrata ieri agli studenti dell’istituto Don Milani di Rovereto. Un pomeriggio di orientamento, rivolto agli alunni delle classi quinte, alla presenza degli assessori provinciali Stefania Segnana (salute, politiche sociali, disabilità e famiglia) e Mirko Bisesti (istruzione, università e cultura).
La novità assoluta, come è stato sottolineato nell’incontro a cui hanno partecipato Anna Brugnolli, direttrice del Polo universitario delle professioni sanitarie dell’Apss trentina, e il dirigente del Don Milani Paolo Chincarini, è il corso di laurea in Assistenza sanitaria proposto dalle Università degli studi di Trento e di Verona insieme all’Azienda sanitaria della Provincia Autonoma di Trento. Ma sono molte le opportunità legate all’offerta di alta formazione in Trentino nel campo della salute.
 
Venticinque i posti a numero programmato per il nuovo corso di laurea in Assistenza sanitaria proposto dagli atenei di Trento, Verona e da Apss. Le materie di studio: scienze biomediche, fisiologia, principi di genetica, medicina preventiva il primo anno. Malattie infettive e salute materno-infantile tra i corsi del secondo. Materie giuridiche e deontologiche l’asse portante del terzo. In tutte e tre le annualità sono previsti tirocini, per un totale di 60 crediti formativi universitari (cfu) su 180.
Il nuovo corso si affianca ai corsi di laurea di primo livello in Scienze infermieristiche, Tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro (entrambi a Trento), Tecnico della riabilitazione psichiatrica, Fisioterapia, Igiene dentale (questi ultimi tre attivi a Rovereto). Ma per gli studenti trentini – grazie all’accordo con l’ateneo di Verona, c’è anche la possibilità di iscriversi ai corsi per Tecnico di radiologia e Tecnico di Laboratorio biomedico nella città scaligera, con tirocini nelle strutture sanitarie della Provincia autonoma di Trento.
 

 
Da settembre ci sarà a Trento anche una nuova laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche – Indirizzo cure primarie territoriali, corso pensato per formare i professionisti e le professioniste destinati a operare capillarmente nelle valli. Per gli studenti che finiscono la scuola secondaria di secondo grado orientati ai servizi sanitari ci sono anche i consolidati corsi professionali per Oss (operatore socio-sanitario) da 1400 ore (700 di teoria e 700 di tirocinio), con 100 ore di formazione riconosciuta a chi ha il diploma del Don Milani e, da qualche anno, il corso di assistente di studio odontoiatrico, comunemente detto «assistente alla poltrona» (700 ore, 400 di teoria e 300 di tirocinio). Gli iscritti a questo percorso trovano lavoro già durante la formazione.
 
Brugnolli, direttrice del Polo universitario delle professioni sanitarie dell’Apss trentina, ha spiegato nei dettagli ai ragazzi e alle ragazze le opportunità formative e professionali degli studi sanitari, le convenzioni, l’erogazione di borse di studio, il sostegno logistico e i tirocini: «I bandi – ha annunciato – usciranno in giugno e i test di ammissione sono in programma il 15 settembre. Sono corsi che uniscono la dimensione scientifica a quella umana e relazionale. Occorre passione per le professioni di aiuto ma gli sbocchi occupazionali sono immediati».



«Questo perché i numeri sono calibrati sulle esigenze delle strutture sanitarie territoriali» ha spiegato l’assessore Stefania Segnana. Che, rivolgendosi agli studenti prossimi alla maturità, ha aggiunto: «Siete il nostro futuro. La Provincia e l’Università vogliono darvi la possibilità di crescere. La pandemia ci ha fatto capire l’importanza delle professioni sanitarie e la necessità di una formazione sempre più qualificata. Non si tratta solo di un lavoro, ma di un modo di rapportarsi agli altri e di costruire la comunità».
 
Sulla stessa lunghezza d’onda il dirigente scolastico del Don Milani, Chincarini: «Il Trentino è un territorio non troppo grande ma con una gamma di corsi sanitari davvero vasta. Sbocchi professionali certi sono oggi un valore prezioso».
Nel suo intervento, l’assessore Mirko Bisesti ha ricordato: «Due anni fa abbiamo avuto l’intuizione e la determinazione di avviare la scuola universitaria di medicina a Trento. Stiamo continuando a crederci, aggiungendo specializzazioni professionali. È un percorso di crescita per tutto il Trentino».

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