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«Continuiamo a coltivare germogli di Liberazione»

Il 25 Aprile a Rovereto è sempre importante l’occasione per ricordare il valore della libertà e della democrazia

«Il 25 aprile è l’occasione per ricordare il valore della libertà e della democrazia in un tempo dove ancora una volta siamo testimoni dell’importanza della Pace. Ciascuno di noi è chiamato a fare la propria parte nella quotidianità per costruire una comunità più unita».
Così il Sindaco Francesco Valduga a pochi giorni dalla Festa della Liberazione. Per celebrare questa ricorrenza, la città di Rovereto, città della Pace, si animerà di eventi e manifestazioni, molte delle quali inserite nel più ampio contesto della Settimana Civica, iniziata il 22 aprile e che terminerà con la Festa d’Europa il 9 maggio, che mettono al centro il racconto del passato, di figure importanti come Lidia Menapace e Teresa Mattei, e di storie contemporanee che ci raccontano la lotta quotidiana per i diritti, qui e altrove.
Lunedì 25 Aprile vedrà protagonisti i giovani e il presente: nell’anno europeo dei Giovani, sono loro l’anima di questa giornata di celebrazione, per valorizzare il loro impegno civile, per costruire un futuro che sia loro.
 
L’ANPI Rovereto-Vallagarina, Collettivo Clochart e Laboratorio teatrale studentesco di Rovereto hanno organizzato «Fermata 25 Aprile: Voci lontane sempre presenti»: a partire dalle ore 14.30, nelle vie della città ( Borgo S. Caterina, via Giovanna Maria della Croce, largo Vittime delle Foibe, piazza Loreto, incrocio via Mazzini-via Garibaldi, piazza Malfatti, piazza delle Erbe, via Rialto, piazza S. Marco), gli attori del laboratorio teatrale studentesco di Rovereto daranno voce alle lettere di condannati a morte della Resistenza europea. Con il titolo «Il mio ultimo pensiero è per voi W Italia», le ultime parole del partigiano Umberto Fogagnolo, scritte sul retro della fotografia di uno dei figli, ritrovata sul suo corpo dopo la fucilazione, lo spettacolo itinerante permetterà di vivere le emozioni di coloro che hanno sacrificato la propria vita in nome degli ideali più alti della democrazia.

Un momento dedicato anche alla Resistenza ucraina, che sta difendendo il proprio Paese, la propria libertà, il diritto di scegliere come autogovernarsi, contro l’invasione russa. In queste lettere troviamo tutte le anime della Resistenza: la guerra di liberazione, quella civile e quella di classe, Dio e un’altra idea di Patria, la fermezza degli ideali ribaditi sul punto di morte e il dolore di dover dire addio a chi ci ama. Troviamo la consapevolezza e la commovente convinzione di aver lottato per un paese libero e giusto. E troviamo tante donne, destinatarie delle lettere (madri, spose, fidanzate, sorelle…) e anche partigiane condannate a morte. In queste lettere troviamo una forte affermazione di dignità, in un contesto, dittatura fascista e nazista, che la nega alla radice. Troviamo il segno di appartenenza ad una comunità civile, troviamo l’estrema resistenza della persona nel momento del suo annullamento. Queste lettere sono il lascito, il testamento che ci hanno lasciato i partigiani e le partigiane, i resistenti di ieri, in gran parte giovanissimi.
 
Dobbiamo a loro la nostra libertà, la nostra democrazia, la nostra Costituzione, la pace. Sappiamo bene, e lo vediamo oggi con la guerra in Ucraina, che pace, libertà e democrazia non sono date una volta per sempre ma vanno conquistate, difese e irrobustite giorno per giorno. Alle 16.00, in via Roma, il momento conclusivo. Alle 18.00, in Piazza XXV Aprile, appuntamento con la Rovereto Junior Band, sezione giovanile della Banda Zandonai, per un concerto che spazia dalla tipica musica per banda, alle colonne sonore, allo swing ed al rock. Un modo per i giovani per esserci, insieme, uniti in un giorno importante per l’intera cittadinanza con uno dei mezzi che meglio si prestano alla comunicazione e alla condivisione anche nella diversità: la musica. La musica d’insieme è un elemento fondamentale per l’apprendimento musicale, un’attività gioiosa da condividere con coetanei e adulti entusiasti.
 
La finalità è quella di offrire una esperienza divertente e stimolante volta a sviluppare lo spirito di socializzazione e di gruppo fra i giovani musicisti, in modo da incoraggiare il desiderio di apprendere e proseguire nella conoscenza e pratica della musica. La Rovereto Junior Band, banda giovanile dell'Associazione di Promozione Sociale Musica Cittadina «Riccardo Zandonai» di Rovereto, comunemente chiamata Bandina, è stata costituita nell’ottobre 2012 e conta una trentina di allievi di qualsiasi età che frequentano i corsi musicali proposti dalla Banda. La Rovereto Junior Band è diretta dal M° Giacomo Benedetto Mas.
 
«La cultura ha un ruolo fondamentale nel promuovere i diritti civili e nel ricordare alle persone il valore degli ideali per i quali i nostri padri e le nostre madri hanno combattuto – spiega l’assessora Micol Cossali – Grazie alla collaborazione con gli attori sul territorio, abbiamo potuto costruire un calendario di eventi e manifestazioni che permetteranno ai cittadini di riscoprire non solo l’importanza di quanto accaduto e il sacrificio di chi si è speso in prima persona in un momento drammatico della nostra storia, ma anche la necessità di impegnarsi quotidianamente per far sì che non accada più. Ciascuno di noi ha una responsabilità e le nostre azioni quotidiane, il nostro esserci, può fare la differenza».
 
Ecco alcuni degli appuntamenti previsti nei giorni immediatamente seguenti: il 26 aprile, alle 18.00, si terrà la proiezione del docufilm «Per Lidia Menapace» presso la Sala Filarmonica, promosso da Casa delle Donne di Rovereto, mentre alle 20.30, all’Urban Center, si parlerà di «Comunità locali in difesa delle risorse naturali»; l'esempio Honduras: da Berta Cáceres ad oggi, insieme a Nina Lakhani, autrice di «Chi ha ucciso Berta Cáceres?». Il 27 aprile al Teatro Zandonai sarà in scena «La Catena Afghana» di Tersite Rossi, Promosso da: Centro pace, ecologia, diritti umani - Rovereto; ANPI Rovereto e Vallagarina; CAVA Vallagarina; Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, con il contributo della Fondazione Caritro.

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