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Novantotto giovanissimi all’esperienza con il lavoro

Tirocini un po’ in tutti i campi lavorativi, pagati, che valgono crediti formativi

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Animatori presso le case di riposo, operatori turistici nei Comuni, manutentori nei cantieri comunali, magazzinieri nel consorzio ortofrutta, animatori al Mart, commessi, camerieri, geometri, assistenti in biblioteca… hanno fatto un po’ di tutto i 98 giovanissimi che quest’estate si sono tuffati nel mondo del lavoro.
Oggi presso l’aula magna dell’istituto Fabio Filzi (ex scuola media Paolo Orsi) in via Tommaseo a Rovereto si è tenuto l’incontro conclusivo del progetto «Giovani all’opera 2013».
I giovani che vi hanno partecipato, in tutto 98 dai 16 ai 19 anni hanno ricevuto l’attestato di partecipazione al progetto (che vale per crediti formativi) e quello inerente il corso sulla sicurezza.
 
La Comunità della Vallagarina insieme a Agenzia del Lavoro e Piani Giovani della destra Adige, Alta Vallagarina, Quattro Vicariati e Rovereto hanno creato una sorta di laboratorio di sperimentazione per sostenere il valore del lavoro per i giovani.
Con questo spirito è nato il progetto Giovani all’opera 2013, la proposta era quella di un tirocinio della durata di 2 o 3 settimane in enti pubblici o aziende private, rivolto a ragazzi tra i 16 e i 19 anni (purché studenti) con annessa borsa di tirocinio pagata 80 euro a settimana.
Annesso al tirocinio è stato realizzato un corso sulla sicurezza in ambito lavorativo. Un buon modo di fare esperienza e impiegare proficuamente le vacanze e permettere ai giovani di fare un’esperienza che è già un valore in sé.
 
L’idea è piaciuta tanto, al punto che le domande erano 293, hanno però potuto partecipare in 98 ma è probabile che il prossimo anno il progetto venga potenziato. Antonella Chiusole, dirigente provinciale dell’Agenzia del Lavoro ha spiegato ai giovani presenti oggi che sono stati fortunati per 2 motivi.
Il primo perché hanno avuto l’occasione di sperimentare il lavoro.
«L’unico sistema per capire cosa significa lavorare – ha spiegato la Chiusole – è lavorare. Il secondo motivo è che in Vallagarina c’è un tessuto istituzionale sensibile alla tematica del lavoro giovanile.»
 
Un tessuto che ha permesso la nascita di questo progetto che è particolarmente importante perché – sempre secondo i dati dell’Agenzia del Lavoro – la fascia di maggior disoccupazione giovanile è tra i 15/24 anni (30%) che si riduce notevolmente dopo (per le persone tra i 25 e i 34 anni il tasso è del 9,6%).
Unanime il plauso al progetto sia da parte dei Comuni che degli altri attori protagonisti dell’iniziativa dai dirigenti scolastici ai Comuni, Musei, biblioteche, famiglie cooperative, casse rurali, bar, mense, Mart…
Si è parlato di valore civico, di cultura del lavoro, di positiva alleanza tra i tavoli giovani e ottima prassi di collaborazione.

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