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«Fatto 30... fa 31» andrà in scena il 21 allo Zandonai

Gli amici dell'operetta di Rovereto festeggiano 30 anni di vita sostenendo il Nepal

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Festeggiano 30 anni di vita. Un lasso di tempo nel corso del quale si sono alternate più di 700 persone, dai bambini di 5 anni di età ai nonni di 70, tutti con un comun denominatore: la passione di stare insieme in amicizia per cantare, ballare e recitare.
Sono gli «Amici dell'operetta di Rovereto» e giovedì 21 maggio alle 20,30 nel teatro Zandonai metteranno in scena «Fatto 30...fa 31», storie musiche e volti.
Lo spettacolo animato da più di 60 persone tra bambini, adulti e nonni, sarà un collage delle tante operette scritte e musicate in questi anni grazie al talento artistico di don Marco Deflorian e Andrea Amplatz.
Al centro della scena, ambientata nella Rovereto del 2236 in cui si è persa la memoria digitale alcuni ragazzi, cercatori di conoscenza, sono alla caccia di reperti storici, libri, pubblicazioni perché il sapere è andato perduto.
Troveranno un baule che contiene «carta vera che puzza di antico», carte che raccontano uno spaccato di storia che era andata persa. Il baule è come una sorta di «cappello magico» dal quale escono spezzoni di operette messe in scena nel passato.
Con le coreografie, i canti, le musiche di trent'anni di attività del gruppo si intreccerà questa vicenda futurista che si interroga sull'affidabilità e l'utilità delle reti informatiche e i mezzi di comunicazione di oggi.
 
Gli «Amici dell'operetta» nascono 30 anni fa quando – lavorando negli oratori della Beata Giovanna e al Rosmini – concepirono il teatro come scuola di vita in quanto è autodisciplina, conoscenza e espressione di sé, valori coniugati con gli ideali del puro volontariato.
Da allora, alcuni di loro si sono sposati, hanno avuto dei figli e portano i loro bambini sul palcoscenico, perché la volontà di allora è la medesima di oggi: un gruppo aperto a chiunque che offre un'occasione per cantare, ballare e recitare insieme, per cementare un'amicizia, per educare all'arte e far sì che l'arte divenga educazione di umanità.
Ogni anno, il gruppo produce un lavoro teatrale in stile musical con testi e brani musicali originali e inediti, con l’intento di aggregare giovani, bambini e adulti che collaborano, per il semplice piacere di fare teatro e così facendo diventare ineguagliabile laboratorio teatrale, pedagogico, musicale, esistenziale, dedicato ai giovani della città.
 
Ma gli spettacoli degli «Amici dell'operetta» hanno anche una finalità che si rifà ai valori di fondo del Vangelo, alla solidarietà, alla pace, al dialogo, all’apertura, al di là delle posizioni personali in fatto di religione, e le offerte (l'ingresso è gratis ma chi lo vuole può contribuire) vanno sempre a una azione di solidarietà.
Per lo spettacolo «Fatto 30... fa 31» che andrà in scena il 21 maggio le offerte raccolte sono indirizzate al Nepal duramente colpito dal terremoto e in particolare agli orfanotrofi delle suore della beata Giovanna.
 

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