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EMPTY Rovereto presenta: Kuhe Nur, Evoluzione del peccato

Un albero ricoperto di specchi costato 250 ore di lavoro e svariati mesi di... pazienza.

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Un albero ricoperto di specchi che è costato almeno 250 ore di lavoro e svariati mesi di... pazienza.
Un albero fatto di tessere di specchio incollate una ad una su un'anima di acciaio e cartapesta.
«Evoluzione del peccato» realizzato da Kuhe Nur è opera dai forti richiami biblici.
Campeggia da ieri 22 giugno nello spazio EMPTY di Rovereto in via Bezzi 34.
Si tratta di una nuova storia di arte e artigianato: quella di Kuhe Nur, artista persiano, residente a Rovereto da almeno 23 anni, cittadino trentino a tutti gli effetti: ha giurato sulla Costituzione nel 2013 ed è un esempio di perfetta integrazione.
Ha lasciato la Teheran post-rivoluzionaria nel 1983 per studiare ingegneria e architettura in Italia.
A Rovereto è giunto per lavorare nel cantiere di costruzione della Tecnofin di via Zeni a metà anni Ottanta. Qui ha messo su famiglia.
Esegue opere (quadri, specchi, mobili e porte) con la tecnica del «mosaico di specchi» che in lingua farsi si chiama «Ainehkori».
 
Alcune sue opere sono parte della collezione del Consolato Iraniano di Milano. L'opera che espone da Empty è un assoluto inedito.
Rappresenta un albero dai frutti «bacati» dal germe del Potere.
Le mele ne riportano chiari simboli: euro e dollaro.
«Ho voluto rappresentare il moloch economico, ovvero ciò che produce una società malata di economia» spiega l'artista.
Anticamente la tecnica «Ainehkori» ha preso piede perchè gli specchi costosamente comprati a Venezia dai mercanti persiani (e portati dalle carovane a dorso di cammello) arrivavano regolarmente a pezzi.
Di specchi è fatta la cupola della moschea di Shiraz, contornato di specchi era il talamo imperiale dello scià Reza Palhevi.
Kune Nur invece riduce a tessere le lastre specchiate sulle quale lavora, ne fa tessere che usa per comporre opere a mosaico.
Nello spazio Empty porterà anche i suoi quadri, mobili e porte specchiate: tutti pezzi assolutamente unici.

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