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Al Melotti a Rovereto la storia artistica di David Lynch

Martedì 28 febbraio sarà proiettato il film di Rick Barnes, Jon Nguyen e Olivia Neergaard-Holm «David Lynch: The Art Life»

Proseguono all'Auditorium Fausto Melotti di Rovereto gli appuntamenti con Settearti, rassegna promossa dal Centro Servizi Culturali S. Chiara e inserita in un articolato progetto di offerta cinematografica realizzato in collaborazione con il Nuovo Cineforum.
Martedì 28 febbraio sarà proiettato, con inizio alle ore 21.00, il film di Rick Barnes, Jon Nguyen e Olivia Neergaard-Holm «David Lynch: The Art Life», presentato in anteprima all’ultima mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Regista e produttore cinematografico, David Lynch accompagna lo spettatore in un viaggio nel tempo intimo e personale, raccontando gli anni della sua formazione artistica.
Dall’infanzia nella tranquilla provincia americana fino all’arrivo a Philadelphia, attraversando le tappe di un percorso che lo ha portato a diventare uno dei più enigmatici e controversi registi del cinema contemporaneo.
Il film penetra nell’arte, nella musica e nei primi film di Lynch, gettando luce negli angoli oscuri del suo singolare mondo e permettendo al pubblico di capire meglio l’uomo e l’artista.
 
Il documentario ha avuto una genesi lunga e particolare, iniziata nel 2004 durante le riprese del film Inland Empire.
Da allora, il trio formato da Rick Barnes, Jon Nguyen e Olivia Neergaard-Holm ha seguito Lynch nei suoi studi, nelle gallerie d’arte, nei laboratori di scultura e pittura: nei luoghi dove il regista americano da ormai diversi anni dà sfogo alla sua potente e affascinante carica artistica.
Nel febbraio del 2012 il progetto è stato ammesso sul famoso sito di “crowdfunding kickstarter”, con l’obbiettivo di raccogliere 30.000 dollari per continuare le riprese di un documentario che, anno dopo anno, stava
diventando sempre più grande e impegnativo da gestire.
I fan di Lynch su internet hanno risposto con entusiasmo, e dopo soli due mesi la cifra raggiunta era di quasi 180.000 euro.
Il film ritrae Lynch nel suo studio sulle colline sopra Hollywood, mentre racconta aneddoti dal proprio passato, come fossero scene tratte da un suo film. Strani personaggi emergono come ombre dalle pieghe del tempo, ma solo per scomparire ancora di nuovo, lasciando un segno indelebile sull’artista e sullo spettatore.
 
 DAVID LYNCH: THE ART LIFE 
Il film mette anche in luce le paure, le contraddizioni e gli sforzi che il regista ha dovuto superare nella propria carriera, incontrando le persone che hanno contribuito alla sua formazione.
Appare così evidente come già da giovane Lynch vedesse il mondo in modo diverso, assimilandone le ombre e impiegando i propri sogni fino a creare gli affreschi visionari che hanno ipnotizzato il pubblico di tutto il mondo.
Questo film è dedicato alla più giovane figlia di Lynch ed è concepito come un diario privato da padre a figlia. Scostando il velo dall’icona, svela l’uomo David Lynch.
 
«Nel 2006 – annotano i registi del film – Lynch non voleva essere intervistato durante le riprese, ma avevamo la sensazione che si stesse avvicinando a un punto in cui avrebbe volentieri fatto riflessioni sulla propria vita. La nascita della figlia più piccola nel 2012 è stata per noi una svolta e, nei tre anni successivi, abbiamo registrato più di venti conversazioni con Lynch.
«David Lynch, il narratore, ci ha condotti in un viaggio nei suoi primi anni, in cui riflette sugli eventi e le persone che gli hanno lasciato un marchio indelebile. Abbiamo saputo del viaggio intrapreso dal giovane regista e delle lotte interne che ancora oggi lo formano. Ascoltando la vita di Lynch, abbiamo scoperto come la sua arte e i suoi film abbiano preso colori della sua stessa vita, riflettendo idee e umori nati dalla sua esperienza personale.»   
 
Martedì 28 febbraio la proiezione avrà inizio all'Auditorium Melotti di Rovereto alle ore 21.00. Biglietti € 5,00, in vendita anche online su primiallaprima.it (senza costo di prevendita) oppure in tutte le Casse Rurali del Trentino e, da un’ora prima della proiezione, presso la cassa dell’auditorium.

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