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Tenta la rapina alla sala scommesse di Rovereto

Rintracciato e arrestato dai carabinieri: incastrato anche per altra recente rapina. Condannato per direttissima a un anno e quattro mesi

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Era passata da poco la mezzanotte, quando i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di questa Compagnia, su segnalazione al 112, sono rapidamente intervenuti presso la Sala Scommesse - Vlt «Las Vegas», sita in questa Via del Garda, per un allarme rapina.
Un uomo completamente travisato, col volto celato da un passamontagna, impugnando una pistola si introduceva nella sala slot e intimava al cassiere di consegnarli l’incasso della serata, ma incontrava la ferma reazione di diniego dell’addetto, e nel parapiglia generato cercava di esplodere dei colpi in aria per intimorire il ragazzo non riuscendo nel suo intento.
Vista la situazione di stallo, il malvivente valutava di darsi alla fuga e sul posto nel frattempo giungevano i militari del Nucleo Radiomobile e del Nucleo Operativo della Compagnia di Rovereto, i quali raccolti i primi dati di fatto, si ponevano sulle tracce del rapinatore e incrociando i filmati dei video di sorveglianza della sala slot e le dichiarazioni rese dal dipendente, dopo un’ora circa di ricerche individuavano il reo, il quale per sfuggire alle forze dell’ordine, aveva parcheggiato il proprio mezzo in un parcheggio pubblico, isolata e distante dalla scena criminis, nella vana speranza che il suo veicolo passasse inosservato agli inquirenti.
 
Individuato il mezzo con all’interno l’uomo e viste le significative e convergenti emergenze info-operative, questi veniva sottoposto a un controllo di polizia e quindi sullo stesso veniva effettuata una perquisizione personale e veicolare, che permetteva di rinvenire, celata all’interno dell’autovettura, l’arma, che di seguito si appurerà essere una scacciacani, e il passamontagna usati per la tentata rapina.
Ma non solo: le similitudini con evento analogo (in quel caso perfezionatosi) di appena una settimana fa, non sono ovviamente sfuggite all’occhio attento degli investigatori e infatti all’interno del veicolo venivano rinvenuti ulteriori indumenti e in particolare un capo di cui un dettaglio significativo ha fatto sì che i militari riconducessero quell’uomo sul luogo della tentata rapina effettuata circa una settimana fa presso la sala slot Admiral di questa Piazza Leoni, di cui successivamente venivano incastrati anche altre evidenze obiettive ricorrenti in entrambi i reati.
Le intuizioni investigative a questo punto coincidevano con le risultanze operative, tanto che l’uomo, messo alle strette e vistosi scoperto, non ha potuto far altro che ammettere il doppio colpo.
Il reo è stato così tratto in arresto e come da disposizione dell’Autorità Giudiziaria, al termine delle formalità di rito, veniva ristretto presso le camere di sicurezza.
 
E' stato processato per direttissima: il giudice, sentite le richieste del Pubblico Ministero e valutate le risultanze investigative degli inquirenti, ha condannato il reo a un anno quattro mesi, 500,00 di euro di multa e la confisca dei beni posti sotto sequestro.

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