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Secondo Campo Scuola studenti per l’emergenza

Sarà inaugurato lunedì 23 settembre il Campo alla sede della Protezione Civile a Marco di Rovereto con i saluti istituzionali e il benvenuto agli studenti

È la seconda edizione di un significativo Progetto di alternanza scuola-lavoro per avvicinare gli studenti alla Protezione Civile e al mondo del volontariato.
Anche quest’anno il progetto, ideato e coordinato dal prof. Andrea Vinante dell’ITET «Fontana» di Rovereto (istituto capofila), si è potuto concretizzare grazie al convinto sostegno e alla collaborazione del Servizio Prevenzione Rischi della Provincia autonoma di Trento ed in particolare del responsabile dell'Unità logistico operativa, geom. Giovanni Tomasi e dell’ing. Paolo Tranquillini.
Il dirigente Paolo Dalvit del Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia Autonoma di Trento ha seguito l’intero iter organizzativo.
Partecipano alle attività anche studenti degli istituti di Istruzione «Lorenzo Guetti» di Tione, I.T.E.T «Giacomo Floriani» di Riva del Garda, I.T.T. «Marconi» di Rovereto, Liceo delle Scienze Umane «Filzi» di Rovereto, Istituto Comprensivo di Primiero.
 
«Promuovere una cultura della prevenzione, formare un volontariato più consapevole e specializzato e avviare un processo che porti il cittadino/studente ad acquisire un ruolo attivo nella riduzione dei rischi», questi sono gli obiettivi che il progetto si pone attraverso una serie di attività teoriche e pratiche organizzate in collaborazione con il Dipartimento di Protezione Civile ed il Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia Autonoma di Trento.
Quando si sente parlare di giovani ed emergenza, la mente vola immediatamente agli «Angeli del Fango», a quelle migliaia di giovani che dall’alluvione di Firenze del 1966 al recente terremoto di Amatrice si sono prodigati per aiutare le popolazioni colpite e mettere la loro opera e il loro tempo a servizio degli altri.
Dal 1966 ad oggi però i tempi sono cambiati ed i giovani volontari non possono più essere coinvolti in operazioni di soccorso senza fornire loro un’adeguata formazione e preparazione, nonché un’appropriata attrezzatura, tutela ed organizzazione.
Il progetto, inserito nell’ambito del programma alternanza scuola-lavoro, si articolerà in due fasi distinte, la prima, in corso, teorico-conoscitiva, seguita da una fase più pratica.
 
In questa fase gli studenti saranno formati dal punto di vista teorico sugli aspetti legati al sistema di Protezione Civile provinciale (struttura, compiti e attori), sui concetti di rischio e pericolo e sulle attività di previsione, prevenzione e protezione messe in campo in ambito provinciale;
Nella fase teorico-pratica i ragazzi verranno impegnati in una serie di attività, simulazioni e dimostrazioni coordinate dal personale della P.C., affrontando tematiche come la «logistica» (progettazione, predisposizione, realizzazione e gestione dei piani per l’emergenza e dei campi), la prevenzione e la protezione del territorio, l’uso delle nuove tecnologie, ecc.
La prima fase, comune ai sei istituti, viene realizzata in aula con la modalità della «videoconferenza» nella settimana che va dal 16 al 20 settembre 2019.
La seconda fase sarà sviluppata al campo scuola della Protezione Civile di Marco di Rovereto dal 23 al 29 settembre, per far rivivere ai ragazzi in maniera concreta l’esperienza di un campo di Protezione Civile.
 
Il sito dell’ex polveriera di Marco è una struttura logistica adatta ad ospitare gruppi, anche molto numerosi, di volontari.
Per gli studenti in questa occasione saranno a disposizione tende, aule didattiche, una grande tensostruttura per la mensa e per le riunioni plenarie, cantieri e teatri ben attrezzati per simulare esercitazioni sul campo.
L'area di addestramento costituisce una nicchia naturalistica privilegiata per creare un contesto protetto, operoso e realistico ideale per il lavoro di formazione e simulazione.
Il valore aggiunto a questa seconda edizione del campo sarà dato da una consistente riduzione del consumo di plastiche che, grazie alla collaborazione dei Nu.Vol.A. che si occuperanno della ristorazione, saranno eliminate a favore di materiali compostabili e all’uso di borracce/bicchieri individuali.
L’intenzione è quella di proporre agli studenti un campo «Plastic Free».

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