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Alla Campana dei Caduti la giornata internazionale della Pace

Alla celebrazione, stabilita dall'Onu e organizzata dalla Fondazione Campana dei Caduti, hanno preso parte cittadini e autorità fra cui l'assessore Spinelli

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È stata celebrata con grande solennità questa mattina sul Colle di Miravalle a Rovereto la Giornata Internazionale della Pace indetta dall'ONU.
Per la Provincia era presente l'assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli che si è complimentato con i vertici della Fondazione Campana dei Caduti affermando come Maria Dolens si conferma a livello internazionale quale fulcro delle iniziative legate alla pace e porta in tutto il mondo il nome della città di Rovereto.

«La costruzione della pace - ha commentato Spinelli - è un lavoro quotidiano e anche noi amministratori siamo impegnati ogni giorno nella costruzione di questo percorso, fatto di responsabilità, che non può prescindere dal coinvolgimento dei nostri cittadini.
«Con la giornata odierna - sono state le parole del Reggente della Fondazione Campana dei Caduti, Alberto Robol - si ricordano due eventi importanti e fra loro collegati: il 70° compleanno del Consiglio d’ Europa e l’anniversario della giornata della Pace, voluta dall’ONU negli anni 80 del secolo scorso.»
 

 
«Il 2019 - ha proseguito il Reggente - è la conclusione di un mandato di reggenza, ma anche l’apertura di una nuova storia della nostra Campana che si pone sempre più come sentinella del bene e voce che parla al mondo intero.»
Dopo il saluto del Reggente della Fondazione Campana dei Caduti, Alberto Robol ha preso la parola Giuseppe Zaffuto, portavoce del Consiglio d'Europa, che ha presentato in modo sintetico origini e funzioni del Coe, organizzazione internazionale con sede a Strasburgo, il cui scopo è promuovere la democrazia, i diritti umani, l'identità culturale europea e la ricerca di soluzioni ai problemi sociali in Europa.

Il Consiglio d'Europa fu fondato il 5 maggio 1949 con il Trattato di Londra e conta oggi 47 stati membri. È estraneo all'Unione europea e non va confuso con organi di quest'ultima, quali il Consiglio dell'Unione europea o il Consiglio europeo.
L'importanza dell'attività del Consiglio d'Europa è stata ribadita da Marco Mascia, professore associato al Dipartimento di Scienze politiche, giuridiche e studi internazionali dell’Università di Padova e direttore del Centro per i Diritti Umani della città patavina.
 

 
Molto interessanti sono stati gli interventi di due giovani studenti roveretani, Sofia Moschin, rappresentante Youth Delegate Italia presso il Congresso Poteri Locali e Regionali del Consiglio d'Europa e Leonardo Preschern studente del Liceo Internazionale Arcivescovile di Rovereto, testimoni della centralità del processo europeo per il mantenimento della pace e del benessere tra le nazioni.

Gli interventi si sono conclusi con quello di Marco Marsilli, già ambasciatore italiano presso il Consiglio d’Europa, il quale si è soffermato sulla sua esperienza durante la sua permanenza a Strasburgo.
La mattinata si è terminata con l'alzabandiera accompagnato dall'esecuzione dell'Inno Europeo a cura del Minicoro di Rovereto e con il suono di Maria Dolens.

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