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Chiarina, la donna che morì due volte – Di Maurizio Panizza

La vittima di un femminicidio accaduto nel 1929 sarà ricordata martedì 26 novembre alla Filarmonica di Rovereto con voci narranti e musiche d’arpa

Era il 30 ottobre del 1929 quando una donna di 42 anni veniva orrendamente ferita a morte da uno sconosciuto lungo un sentiero che da Mori porta a Nomesino.
Se di quel delitto fino ad oggi non si sapeva nulla, ora finalmente se ne conoscono i risvolti grazie a una minuziosa indagine condotta dal «ricercatore di storie» Maurizio Panizza, non nuovo a inchieste del genere.
 
Attraverso testimonianze e atti istruttori rinvenuti dal giornalista negli archivi della Corte d’Appello di Trento, per la prima volta in assoluto adesso è possibile ripercorrere le ore precedenti e quelle successive alla morte della povera Chiara Curti Beltrami.
 
Una storia triste che ci riporta ai giorni nostri, al tema dell’emancipazione della donna e a quello della violenza, ai pregiudizi e alla condanna sociale.
Una storia in cui, a distanza di quasi un secolo, si fondono e si confondono, ancora una volta, amore e morte, verità e mistero.


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