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Fare sistema per «Governare il Baldo unitario»

15 comuni trentini e veneti del Baldo al lavoro per un tavolo d'intenti comune

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Presentato a Malcesine in anteprima il documentario «Hortus europae - il viaggio di monte Baldo» prodotto dalla Fondazione Museo Storico del Trentino.

I 15 Comuni del Baldo al lavoro per «Governare il Baldo unitario».
Obiettivo? Creare una rete di iniziative, connessioni di progetti, programmare piani di sviluppo economico, turistico e sociale.
È ambizioso l’intento dei Comuni del Baldo che si sono dati appuntamento a Malcesine per un primo incontro esplorativo sulla proposta di «fare sistema».
L’ incontro pubblico, «Governare il Baldo unitario», introdotto dal vicesindaco di Malcesine, Livio Concini e dal sindaco di Brentonico, Dante Dossi, è stato anche l’occasione per la presentazione in anteprima del documentario «Hortus Europae - Il Viaggio Di Monte Baldo», produzione della Fondazione Museo Storico del Trentino con il contributo del Comune di Brentonico, diretto dal regista Rocco Serafini con la sceneggiatura di Rodolfo Taiani della Fondazione Museo Storico del Trentino.
 
Così il sindaco di Brentonico, Dante Dossi:
«Oggi il Baldo è fatto di cime innevate in inverno, prati fioriti in primavera ed estate, variopinti boschi e faggi in autunno, paesaggi mozzafiato e scorci sul Garda. Ma è anche vita di montagna con pascoli, malghe, lavori pesanti.
«Pensare a un monte Baldo unitario sicuramente ci darebbe la forza di far conoscere la bellezza dei nostri luoghi, con l’impegno di mantenere il delicato equilibrio tra la conservazione dell’ambiente e la promozione sociale e culturale del territorio.
«La sfida oggi è quella di stare al passo con la modernità non dimenticando la nostra storia e mantenendo vive le tradizioni locali. L’attualità ci mette di fronte a un’altra grande prova: il cambiamento climatico.
«Una crisi che ci impone di fare i conti con il nostro modello di vita come specie umana. Mi piace pensare che il Monte Baldo sia per tutta la comunità anche un percorso di sviluppo che pone al centro i valori e gli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda Onu 2030.»
 

 
Invitati a partecipare i sindaci dei comuni veneti del Baldo (Brentino Belluno, Brenzone, Caprino Veronese, Costermano Sul Garda, Ferrara di Monte Baldo, Garda, Malcesine, Rivoli Veronese, San Zeno, Torri Del Benaco) e i cinque comuni trentini (Brentonico, Ala, Avio, Mori, Nago-Torbole).
L’incontro si è aperto con la visione del documentario che ha presentato in tutta la sua bellezza un territorio di confine, protagonista nella storia del tempo che scorre.

«Il massiccio del monte Baldo – ha ricordato il regista Rocco Serafini – si estende tra il lago di Garda a occidente e la val dell’Adige a est, fra la provincia di Verona a sud e la provincia di Trento a nord.
«Una sorta di ponte fra la pianura padana e le Alpi, lungo un itinerario percorso nei millenni per le più diverse ragioni: dalla caccia all’allevamento, dalla guerra alla fede e non ultimo per osservare e analizzare le peculiarità di un ambiente naturale pressoché unico.»
«Il documentario z ha aggiunto lo sceneggiatore Rodolfo Taiani z vuole restituire le complessità di un simile ambiente che nel tempo ha saputo esercitare una straordinaria forza d’attrazione nei confronti di studiosi provenienti da ogni parte d’Europa.
«Una ricchezza di caratteri che emerge anche dalle tante tracce lasciate dalle attività dell’uomo.»


 
Negli spunti di lettura, Marta Villa, antropologa e docente dell’Università di Trento, ha messo in evidenza lo straordinario patrimonio del luogo:
«Le persone che lo attraversano non notano i suoi confini ma vedono un unico territorio. Allora perché non alimentare questo senso di passaggio fluido e presentare questi 40 chilometri in modo unitario?
«Anzi congiungiamoci fino a Stivo e Bondone per promuovere gli 80 chilometri in quota che i nostri antenati gli percorrevano per evitare un fondo valle in tempi anche malarici e godere del microclima della montagna.»
 
Numerosi i partecipanti tra i quali: il sindaco di Mori, Stefano Barozzi; il sindaco di Ala, Luigino Lorenzini; il consigliere provinciale Claudio Soini; la consigliera regionale del Veneto, Anna Maria Bigon; il presidente delle funivie del Baldo e vicesindaco di San Zeno, Pier Giorgio Schena; la sindaca di Caprino, Paola Arduini; la sindaca di Rivoli Veronese, Giuliana Zocca; il vicesindaco di Ferrara Monte Baldo, Alberto Lorenzini.
Ora l’interrogativo. Come procedere? Presente anche l’assessora alla Cultura del Comune di Bentonico, Cecilia Nubola che ha proposto una collaborazione partendo dalla creazione di un festival itinerante per valorizzare le peculiarità di ciascun territorio attraverso la cultura, l’enogastronomia, le proposte outdoor, promuovendo i territori di lago e dell’entroterra.  
 
Il Baldo ambisce a ottenere il riconoscimento come sito del patrimonio mondiale UNESCO, nel frattempo i Comuni sono al lavoro per trovare una sintesi di collaborazione comune, attraverso un tavolo che verrà presto costituito.

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