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Grandi carnivori, aggiornamento al mese di gennaio 2024

Alcuni orsi non sono andati in letargo - Lupo, pochi danni, molti avvistamenti

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 Orso  
Nonostante le temperature nettamente sopra la media registrate soprattutto nella seconda metà del mese e la concomitante scarsità di neve, non sono pervenute segnalazioni di orsi in attività, con due, rilevanti eccezioni.
In Val di Sole, infatti un orso ha consumato rifiuti organici nei bidoni per la raccolta dell’umido in comune di Malè, nelle frazioni di Bolentina e Montés.
Si ricorda che, proprio in questi mesi, sono in fase di posa in val di Sole 70 strutture anti-orso sviluppate per proteggere i bidoni per l’organico in uso in valle.

I primi 25 moduli sono stati già installati; nei prossimi mesi ne saranno posizionati altri 45.
Il 28 gennaio, un rilevante episodio di interazione uomo-orso ha coinvolto il giovane maschio M90, radiocollarato il 14 settembre scorso a causa dei suoi comportamenti di confidenza nei confronti dell’uomo e di ricerca di rifiuti organici.
In tale occasione l’orso si è reso protagonista di un avvicinamento volontario a una coppia di giovani escursionisti, che ha seguito per circa 700 metri e per 10 minuti.

A seguito di tale evento, che si aggiunge ad altri precedenti (ripetuti ingressi in centri abitati e altri casi in cui ha seguito intenzionalmente persone, nonostante diverse azioni di dissuasione), l’amministrazione provinciale ha ritenuto necessaria la rimozione dell’orso per motivi di sicurezza pubblica ed ha quindi chiesto ad ISPRA il parere relativo alla rimozione dell’animale (vedi).  
 
Considerati l’episodio sopra descritto e i precedenti comportamenti dell’animale, circostanziati in diversi Report inviati dalla PAT negli scorsi mesi, ISPRA ha rilasciato parere positivo alla rimozione stessa, classificando l’esemplare quale ad alto rischio; la rimozione come è noto è avvenuta il 6 febbraio u.s. (vedi).
Nei giorni scorsi l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ha prodotto gli esiti relativi ad uno degli orsi rinvenuti morti nel 2023 e consegnati all’ente sopra menzionato per le indagini del caso.

Il referto riguarda F56, femmina subadulta di 3 anni e 67 kg, trovata morta nel comune di Cavedago il 16 giugno 2023.
Le analisi tossicologiche e l’autopsia, eseguita dagli specialisti del Centro specialistico di medicina forense veterinaria dell’IZSVe e del Centro di referenza nazionale per la medicina forense veterinaria, hanno appurato che l’animale è morto per cause naturali, ovvero per uccisione da parte di un altro orso.
 

 
 Lupo  
Pochi sono i danni da lupo di gennaio (una capra morta e tre ferite a Villa Lagarina, un nandù e un asino predati rispettivamente sull’altopiano della Vigolana e ad Arco, un asino ferito a Cavedine, due capre a Fiavé), molti invece gli avvistamenti di lupi singoli, in coppia o in branco.
Come usuale per il periodo stagionale, molti di tali avvistamenti si sono verificati in aree aperte di fondovalle, anche nei pressi di insediamenti antropici.
Tra le segnalazioni pervenute, spiccano i ripetuti avvistamenti di un giovane lupo confidente attivo tra le valli di Fiemme e Fassa.
 
La più rilevante, molto diffusa tra social e media, ha riguardato la presenza di tale soggetto sulle piste di fondo tra Pera e Pozza di Fassa in pieno giorno, dove il lupo si è mosso anche a pochi metri da persone in passeggiata, apparentemente incuriosito e attratto dalla presenza di esseri umani.
L’atteggiamento confidente di tale soggetto richiede grande attenzione; sono in atto tentativi di ricondizionarne il comportamento tramite dissuasione con proiettili di gomma, attività autorizzata da ISPRA. Ad oggi, la grande mobilità dell’esemplare ha impedito la messa in atto di interventi di questo tipo.

Il 12 gennaio, sull’A22 in prossimità di Mezzocorona è stato investito e ucciso da un’auto un lupo maschio. Il 31 gennaio, tra Vezzano e Vigolo Baselga è stato investito e ucciso da un’auto un altro lupo maschio.
Altri due lupi sono stati investiti da veicoli, ma si sono spontaneamente allontanati, l’11 gennaio a Celledizzo in Val di Peio e il 20 gennaio a Ziano di Fiemme.
 
 Lince e sciacallo dorato  
Nessuna novità.

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