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Sviluppo del Parco dello Stelvio, 750.000 euro in tre anni

Finanziato il progetto per lo sviluppo del Parco dello Stelvio. Due nuove Alte vie fra Ortles e Val Martello, valorizzazione dei prodotti agricoli locali

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Stelvio - Foto Gianni Bertellini.
 
Rafforzare l’area rurale e l’economia del Parco nazionale dello Stelvio con l’aiuto di agricoltori e operatori del turismo, trasformandola in una regione modello di sostenibilità nell’ambito dell’arco alpino.
E' l’obiettivo del progetto triennale denominato «Sviluppo turistico ed agrario del Parco nazionale dello Stelvio» coordinato da IDM.
Per attuare il programma IDM si avvarrà della collaborazione della DME ovest, una delle tre nuove unità di management di destinazione all’interno di IDM operative da gennaio 2018.
Al progetto collaborano anche il Parco nazionale dello Stelvio e gli operatori locali del mondo dell’agricoltura e del turismo.
 
Complessivamente il progetto triennale prevede l’impiego di 752.500 euro, suddivisi in 235.000 euro rispettivamente per il 2018 e per il 2019, e 282.500 euro per il 2020.
Oltre a incrementare la visibilità del Parco a livello nazionale e internazionale, il progetto punta ad accrescere il numero di posti di lavoro nella zona aumentando l’interazione fra Parco, operatori economici locali e popolazione.
Il progetto prevede la nomina di un responsabile in seno alla DME ovest di IDM, che si occuperà del coordinamento delle iniziative di sviluppo di prodotto e sensibilizzazione e formazione continua.
 
 Le iniziative del progetto 
Fra le iniziative programmate nell’arco dei tre anni c’è la valorizzazione dei prodotti regionali all’interno del parco stesso, in collaborazione con i contadini della valle.
Un secondo punto del progetto riguarda la realizzazione dell’Alta Via dell’Ortles, da quest’anno interamente percorribile in sette tappe fra Val Venosta e Valtellina a cavallo di Alto Adige e Lombardia, con un dislivello complessivo di 8.126 metri distribuiti su sette tappe e 119,5 chilometri di lunghezza.
Per la presenza di tratti oltre i 3.000 metri e la tipologia di ambiente, che include anche parti su ghiacciaio, l’Alta Via è considerata uno dei percorsi d’alta quota più impegnativi dell’intera regione alpina.
Fra le iniziative in programma c’è invece la realizzazione di una ulteriore Alta Via, stavolta fra la Val Martello e l’Alta Val Venosta.

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