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La SAT partecipa al «Global strike for future»

Lo sciopero mondiale per il clima è in programma anche a Trento il 15 marzo 2019

Venerdì 15 marzo 2019 si terrà lo sciopero mondiale per il clima, a cui hanno già aderito quaranta paesi del mondo.
L’iniziativa intitolata «Global strike for future» è stata promossa dalla studentessa svedese Greta Thunberg, per richiamare l’attenzione sui gravi cambiamenti climatici in atto; il suo discorso al Forum Mondiale dell’Economia di Davos ha saputo toccare molte corde e l’accusa nei confronti “di chi decide” è stata diretta e chiara: «Dite di amare i vostri figli più di ogni cosa e gli state rubando il futuro».
L’obiettivo di questo intervento e di questo momento internazionale di riflessione è di sollecitare un’azione rapido contro le conseguenze dell’effetto serra.
 
L'ambiente montano e la SAT sono sicuramente toccati da vicino dalla situazione in atto: riduzione dell'estensione e spessori dei ghiacciai, dissesti idrogeologici, alterazione degli habitat, danni alla rete sentieristica gestita dal ns. sodalizio - 1.800 chilometri sui 5.500 totali - e la riduzione globale dell'estensione del patrimonio forestale che non ci aiuta nel processo di riassorbimento dell'anidride carbonica disciolta nell'atmosfera.
La temperatura media del mese di febbraio in alta quota è stata di 4 °C superiore alla media degli ultimi 85 anni.
La recente tempesta «Vaia» ha fatto registrare danni al patrimonio forestale decisamente importanti, accompagnati da fenomeni climatici che per intensità e durata raramente sono registrati nelle nostre zone.
 
I modelli di simulazione climatica segnalano per i prossimi decenni una tendenza all'aumento sia nel numero che nella frequenza dei fenomeni atmosferici estremi.
In alcune zone del mondo come gli Stati Uniti è già statisticamente riconoscibile una maggiore frequenza delle piogge violente.
Gli effetti di questi eventi non coinvolgeranno solamente territori dal fondovalle alla montagna, ma causeranno anche le cosiddette «migrazioni climatiche» - peraltro già in atto - interessando popolazioni intere che dovranno migrare da luoghi che diventeranno sempre meno ospitali e sempre più carenti di risorse (acqua e terreno fertile).
 
La SAT, in quanto portatrice di valori di tutela ambientale e custode con altri di montagne sempre più colpite da eventi meteorologici violenti, ritiene che non si possano ignorare i cambiamenti climatici in atto, ed appoggia quindi in pieno questa iniziativa, chiedendo anche alle proprie sezioni di condividere questa azione.
«Il nostro sodalizio a si legge in un comunicato – è ben consapevole che le azioni che possono essere intraprese a livello locale non siano che una goccia nel mare, ma se condivise a livello globale saranno sicuramente un punto di partenza importante per trasmettere una maggiore sensibilità riguardo i cambiamenti climatici ed incentivare ogni socio ad intraprendere stili di vita ed azioni quanto più utili per contrastare i cambiamenti climatici in atto.»

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