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Grandi carnivori in Trentino, aggiornamento al mese di agosto

In calo segnalazioni di danni o incontri ravvicinati con l'uomo da parte di giovani orsi. In aumento gli avvistamenti di lupi, soprattutto nel Lagorai

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Foto: C. Frapporti, Archivio Servizio Foreste e Fauna PAT.
 
Per quanto riguarda l'orso proseguono le attività di monitoraggio utili nell'identificazione dei soggetti presenti sul territorio provinciale.
Quest’anno il monitoraggio genetico viene condotto sia in modo opportunistico che in modo sistematico.
I primi dati cominciano ad affluire ma essi sono assolutamente preliminari e, come di prassi, solo a fine anno si potrà avere una fotografia attendibile della situazione.
Rispetto ai mesi precedenti si sono ridotte le segnalazioni relative a giovani orsi protagonisti di danni o incontri ravvicinati con l'uomo nelle zone di Arco, Molveno e Stenico.
Le prime fasi successive all’abbandono della madre sono alle spalle ed essi, generalmente, assumono comportamenti più attenti e schivi.
Gli avvistamenti di M49 sono costantemente riportati nei relativi comunicati stampa.
 
Nel mese di agosto sono pervenute dal territorio provinciale alcune segnalazioni relative all'avvistamento di cucciolate di lupo, anche in nuove aree quali la val di Sella e il Lagorai (val Calamento).
Sebbene ulteriori accertamenti debbano essere condotti dal personale del Corpo Forestale Trentino, si ritiene che le segnalazioni siano veritiere, a riprova della rapida espansione che caratterizza la specie sull'intero arco alpino.
Con l'approssimarsi della stagione autunnale è probabile che si registrino più avvistamenti, poiché i cuccioli iniziano a muoversi con gli adulti per perlustrare il territorio ed andare a caccia.
Ciò ne favorisce l'avvistabilità rispetto al periodo estivo, momento dell'anno in cui buona parte del branco staziona invece in un territorio circoscritto (detto «rendez-vous») e indisturbato, all’interno del quale permangono i cuccioli.
 
Durante l'ultimo mese sono un po’ aumentate le predazioni da lupo a carico dei patrimoni zootecnici, sebbene rimangano numericamente inferiori a quelle registrate nello stesso periodo dello scorso anno.
Diverso è il dato dei danni da orso, in leggero aumento rispetto al 2018, soprattutto per quanto riguarda i patrimoni apistici e zootecnici.
Per quanto concerne la prevenzione dei danni sono ad oggi 55 i cani finanziati dalla Provincia e destinati alla guardianìa degli animali al pascolo.
Al tale proposito nell'ambito del Progetto «LIFE DINALP BEAR», è stato recentemente predisposto un manuale utile ad informare l'allevatore riguardo alle potenzialità di questo strumento di prevenzione ed alle modalità della sua gestione (vedi).

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StefanoStefano 18/09/2019
Ritengo assolutamente indispensabile aumentare il numero dei cani da guardinia. Non nuocciono all'ambiente e garantiscono un ottima salvaguardia del patrimonio zootecnico privato. Costringono inoltre i lupi ed orsi a procurarsi il cibo come natura vuole. Ringrazio per questa grande attenzione purtroppo solo trentina al destino della nostra fauna e flora. Un sentito grazie,!
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