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Adunata Alpini di Rimini, ogni giorno i TG ne parlano male

Facciamo chiarezza, siamo severi, ma distinguendo le goliardate dai delitti. E in tutti i casi evitiamo incomprensibili e oscure strumentalizzazioni

Non passa giorno senza che un TG non parli delle presunte molestie effettuate nel corso dell’adunata degli Alpini di Rimini e San Marino.
Sembra quasi che si voglia screditare il corpo e l’immagine stessa degli Alpini, senza capire il perché.
Qualcuno ha addirittura avviato la raccolta di firme per chiedere la sospensione delle adunate delle Penne nere per due anni.
Il presidente dell’ANA Sebastiano Favero ha giù diffuso una nota per condannare tali presunte molestie, ma anche per invitare a non fare di ogni erba un fascio (vedi).
 
Il Sottosegretario di Stato alla Difesa Stefania Pucciarelli, che è una donna, ha diffuso il seguente comunicato:
«La condanna di episodi di molestie o maleducazione durante l’adunata degli Alpini a Rimini è giusta e doverosa; se tali accadimenti fossero confermati sarebbe molto grave.
«Ma allo stesso è fondamentale ricordare la storia del corpo degli Alpini da sempre esempio di generosità, sacrificio e rispetto.
«Oggi non dobbiamo cadere in polemiche fine a sé stesse ma dall’altra, nel caso le terribili azioni di molestie siano accadute, i responsabili di tali comportamenti devono essere puniti in modo esemplare non solo per l’atto deplorevole nei confronti delle donne ma anche per il danno di immagine di un glorioso reparto militare dell’esercito Italiano.»
 
Anche noi vogliamo aggiungere qualcosa.
Che certi episodi siano da condannare è fuori dubbio. Ed è presumibile che qualcosa succeda sempre quando i numeri così alti: su 90.000 persone ci saranno di sicuro dei mascalzoni, con - ma anche senza - la penna nera.
L’organizzazione dell’Adunata ha un servizio d’ordine ineccepibile, ma è comprensibile che qualche episodio possa sfuggire.
Un po’ troppo alcol in un ambiente di ex camerati che si ritrovano dopo anni può portare al rilassamento dei costumi. Ma cerchiamo di distinguere le goliardate e la maleducazione dalla mascalzonate e dai delitti di cui si parla.

E in tutti i casi, diamoci un taglio e attendiamo di conoscere quante denunce effettive ci saranno. Quei pochi mascalzoni non posono rovinare i 350.000 alpini per bene dell'Associazione.
E, per favore, evitiamo di raccogliere firme per diradare le adunate degli Alpini. Abbiamo già visto come i due anni di sospensione dettati dalla pandemia abbiano acceso un po' di più gli entusiasmi. Sarebbe un errore.
E' una festa che gli alpini si concedono una volta all'anno in cambio di più di 5 milioni di ore di servizio a chi ne ha bisogno.
Sarebbe ingiusto e sicuramente incrinerebbe il rapporto di grande solidarietà che da cent’anni caratterizza il rapporto delle pene nere con la popolazioone.

G. de Mozzi

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