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Comunicare i rischi: dai cambiamenti climatici alle alluvioni

Venerdì 25 gennaio alle 18.00 nella Sala conferenze MUSE – Ingresso libero. Prenotazione consigliata: 0461 270311

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Dialogo tra Giancarlo Sturloni - giornalista e docente alla Scuola Internazionale di Studi Superiori Avanzati (SISSA) di Trieste e autore del manuale «La comunicazione del rischio» - e Roberto Poli, cattedra UNESCO sui sistemi anticipati e coordinatore del progetto europeo LIFE FRANCA.
Modera il dott. Roberto Coali, dirigente del Servizio Bacini Montani PAT.
La presentazione del manuale «La comunicazione del rischio», si inserisce tra le attività del progetto europeo «Life Franca», che promuove l’anticipazione e la comunicazione del rischio alluvionale nelle Alpi.
 
Il manuale illustra e discute i principi guida della comunicazione del rischio, ormai consolidati a livello internazionale ma ancora poco conosciuti in Italia.
Il rischio pervade ogni attività umana e, nelle società contemporanee, i rischi ambientali sono diventati argomenti caldi nell’agenda dei media e nel dibattito pubblico, assumendo un ruolo di rilievo nell’orientare le scelte individuali e le politiche pubbliche.
Viviamo infatti in una «società del rischio» dove l’accesso alle informazioni è considerato un diritto di cittadinanza, e dalla capacità di affrontare le minacce a cui siamo esposti può dipendere la vita di molte persone. 
 
La comunicazione del rischio ha perciò il compito di agevolare la condivisione delle informazioni necessarie per fare scelte consapevoli, individuali e collettive, a tutela della nostra sicurezza e dell’ambiente in cui viviamo.
 
 LIFE FRANCA 
È un progetto europeo che promuove l’anticipazione e la comunicazione del rischio alluvionale nelle Alpi.
È realizzato grazie al contributo LIFE, lo strumento finanziario dell’Unione Europea che supporta le azioni di conservazione della natura, di protezione dell’ambiente e di mitigazione del cambiamento climatico.
Il principale obiettivo che si pone è favorire la crescita di una cultura dell’anticipazione e prevenzione degli eventi alluvionali nelle Alpi, attraverso l’analisi e la modifica mirata dei comportamenti socioculturali collettivi, delle modalità decisionali e della visione della popolazione nei confronti dei rischi del proprio territorio.

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