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La cerimonia ha avuto luogo questo pomeriggio a Udine

Conferito alla JULIA il Premio per la Pace «Principessa Mafalda di Savoia Assia»

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La Medaglia d'Oro al Valor Militare Prof. Paola Del Din Carnielli.

Questo pomeriggio presso la Caserma «Di Prampero», l’Associazione Internazionale Regina Elena Odv. ha conferito alla Brigata Alpina JULIA il Premio Internazionale per la Pace «Principessa Mafalda di Savoia-Assia».
A presiedere alla prestigiosa Cerimonia, tenutasi in forma ridotta in conformità con le vigenti direttive anti COVID 19, il Presidente Internazionale dell’A.I.R.H. (Association Internationale Reine Hélène) Sua Altezza Reale il Principe Sergio di Jugoslavia.
Numerose le autorità giunte in caserma per la cerimonia, erano presenti la Medaglia d’Oro al valor Militare Prof. Paola Carnielli Del Din, il Presidente del Museo Carnico di Tolmezzo, On. Aurelia Bubisutti, il Sindaco di Udine, On. Pietro Fontanini, il Vicario Generale, Mons. Guido Genero, il Comandante della Brigata Alpina Julia, Generale Alberto Vezzoli e numerose autorità Civili, Militari e Religiose.
 

 
Aprendo la cerimonia il Presidente nazionale, Ilario Bortolan ha voluto sottolineare come «La costruzione della pace esige la costante tessitura di contatti diplomatici di scambi economici e tecnologici, di incontri culturali, di accordi su progetti comuni, così come l’assunzione di impegni condivisi, militari e non militari, per arginare le minacce di tipo bellico e sradicare alla radice le ricorrenti tentazioni terroristiche. Affinché tali sforzi possano produrre effetti duraturi, è necessario che si appoggino su valori radicati.»
Creata in Francia il 28 novembre 1985, l’Association Internationale Reine Hélène (AIRH) è presente, con propri volontari, iscritti e delegati, in 56 Stati e riunisce persone di ogni estrazione sociale per attività di carattere spirituale, caritatevole e culturale.
L’Associazione s’ispira all’esempio di Elena del Montenegro, che ricevette la Rosa d’oro della Cristianità da Papa Pio XI e passò alla storia anche come «Regina della Carità» e il cui motto è «Servire».
 

 
L’AIRH, fedele a Santa Romana Chiesa è d’ispirazione cristiana, ma dialoga con le altre confessioni religiose. Essa è apolitica e apartitica e le sue spese di amministrazione e di gestione sono inferiori allo 0,5 per cento del valore dei beni distribuiti.
Dal 1990 si è sviluppata anche in Italia, con la denominazione di Associazione Internazionale Regina Elena Onlus dal 2000; dal marzo 1998 ha la propria sede nazionale a Modena.
Presieduta a livello internazionale da S.A.R. il Principe Sergio di Jugoslavia, dal 2014 la delegazione italiana è affidata al Presidente Ilario Bortolan.
L’Associazione si prefigge anche il compito di operare per la preservazione di patrimoni storici, morali e culturali, restaurando: la cappella della Beata Vergine del Santo Rosario e l’antica statua di San Giuseppe nella Cattedrale di Alessandria, il monumento ai caduti della Grande Guerra ad Acqui Terme, i monumenti a Re Vittorio Emanuele II ad Acqui Terme e Modena e altri ancora.
 

 
Le raccolte di aiuti umanitari oltre ad essere distribuiti direttamente a realtà disagiate su tutto il territorio nazionale, dal 1997 grazie alla collaborazione che si è instaurata con le Forze Armate Italiane, si è contribuito all’invio di aiuti in: Afghanistan, Albania, Bosnia, Iraq, Kosovo, Libano.
Importanti interventi sono stati realizzati grazie ai rapporti diretti con gli Istituti religiosi, in Italia e all’estero. Le attività spirituali, caritatevoli e culturali sono state svolte con: agenzie dell’ONU, Ordini Cavallereschi e Club service.
L’Associazione conferisce anche la Medaglia d’Onore, concessa 18 volte a personalità ed enti morali di otto paesi (Argentina, Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Jugoslavia, Russia e Vaticano), ed il Premio Internazionale per la Pace «Principessa Mafalda di Savoia», concesso a personalità ed enti morali di dodici Paesi (Azerbaigian, Belgio, Capo Verde, Egitto, Etiopia, Francia, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito, Russia, Svizzera e Ungheria) e la «Targa per la Pace».
 

S.A.R. il Principe Sergio di Jugoslavia consegna il Premio della Tradizione.
 
La Brigata alpina JULIA ha ricevuto il prestigioso Premio con la seguente motivazione: alla Brigata alpina JULIA, «Per aver contribuito alla rinascita ed alla ricostruzione di Paesi martoriati da conflitti armati. Per l'esempio e la dedizione dimostrati in prima linea per garantire la pace e la sicurezza delle popolazioni e dell'ideale democratico»; mentre il Museo Carnico delle Arti e tradizioni popolari Michele Gortani di Tolmezzo, ha ricevuto il prestigioso Premio alla Tradizione «Quale custode della storia e delle tradizioni di un territorio e di una cultura millenaria».
Al termine della cerimonia il Generale Vezzoli ha ringraziato le autorità intervenute ed in particolare Sua Altezza Reale il Principe Sergio di Jugoslavia e l’AIRH (Association Internationale Reine Hélène), per il riconoscimento che hanno voluto partecipare alla Julia che testimonia l’impegno e la dedizione profusa da tutti gli Alpini della Brigata.

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