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«Alba Chiara: luce negli occhi, gioia nel cuore» – Di Luciana Grillo

I quadri della povera ragazza esposti a Palazzo Trentini sono stati accolti da una grande quanto inattesa partecipazione di pubblico, non solo femminile

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L'incredibile folla di gente che ha voluto visitare la mostra.

Alba Chiara era una ragazza di 22 anni che abitava a Tenno, piccolo paese trentino.
Solare, vivace, energica, amava l’hockey, gli animali, l’arte. E naturalmente la sua famiglia.
Nel luglio del 2017 è stata uccisa da chi diceva di amarla, il suo ragazzo, che poi si è tolto la vita.
Questo femminicidio ha sconvolto non soltanto i suoi cari e il suo paese, ma l’intero Trentino.
La sua famiglia, affrontando il «dopo» con un incredibile coraggio, ha deciso di ricordarla con un progetto ambizioso, nato per trasformare il dolore in speranza. 
 
Gestito in collaborazione con Famiglia Materna (fondazione di Rovereto, nata nel 1919 per accogliere donne in difficoltà, componente della rete dei servizi antiviolenza trentini) e Amici di Famiglia ONLUS (associazione di volontari che sostengono i servizi della fondazione), questo progetto comprende una Mostra dei disegni e dei dipinti di Alba Chiara, la pubblicazione di un catalogo e di un libro con le sue riflessioni poetiche e infine la costituzione di un Fondo cui sono destinate donazioni che serviranno per accompagnare nel percorso di raggiungimento dell’autonomia tante ragazze che desiderano costruirsi una nuova vita, uscendo da relazioni violente: dai colori dei dipinti di Alba Chiara nascono oggi tante nuove opportunità.
 
La Mostra, organizzata da Amici di Famiglia Onlus e dal Consiglio della Provincia autonoma di Trento, è stata sostenuta dal Comune di Trento, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio della P.A.T., del Consiglio Regionale e dei Comuni di Trento e Tenno, con la collaborazione dalla C.P.O., del Soroptimist International club di Trento, di Fidapa BPW Italy, sezione di Trento, dagli Inner Wheel club Trento C.A.R.F. e Trento Castello C.A.R.F., dall’Associazione Mafalda Donne Trento, da ACLI coordinamento donne, da Donne in cooperazione, dal Lions club Trento e dalla Fondazione Famiglia Materna.
 
I quadri di Alba Chiara, esposti a Palazzo Trentini, in una personale dal titolo «Alba Chiara: luce negli occhi, gioia nel cuore», sono stati accolti da una grande quanto inattesa partecipazione di pubblico, non solo femminile.
All’inaugurazione erano presenti, insieme ai genitori e alla sorella Aurora, esponenti politici, socie delle Associazioni che hanno collaborato all’organizzazione di questa Mostra e tante persone desiderose di conoscere meglio Alba Chiara, di vedere i suoi teneri tentativi artistici, meritevoli di attenzione benché acerbi.
 
Hanno accolto gli intervenuti, il Presidente del Consiglio Provinciale Walter Kaswalder e l’assessore provinciale alla Cultura Mirko Bisesti, che hanno sottolineato la necessità di predisporre azioni concrete che possano prevenire la violenza.
Ha esposto il progetto la presidente dell’Associazione Amici di Famiglia Onlus, Mara Rinner; ha parlato di Alba Chiara, del suo desiderio di «scoprire, sperimentare, catturare il mondo», di trovare «la sua chiave espressiva per dire al mondo chi è e cosa sarà» la curatrice Maddalena Tomasi.
 
La Mostra offre anche l’opportunità di vedere un breve filmato, realizzato da Leonardo Fabbri, che aiuta a conoscere Alba Chiara, di leggere articoli e riflessioni su Alba Chiara, di scoprire nelle macrofotografie di Valentina Degiampietro le passioni di Alba Chiara, il suo amore per gli animali e per la natura, per i colori forti e densi.
Ma non finisce qui: il prossimo 27 settembre, alle ore 17.45 presso la Fondazione Caritro (via Calepina, 1) si terrà un convegno dal titolo inequivocabile: «Tocca (a) noi – costruire una cultura nuova contro la violenza di genere».
Il 4 ottobre, poi, di nuovo a Palazzo Trentini, alle ore 18 si parlerà di «Arte per costruire una cultura senza violenza».
Siamo tutti caldamente invitati.
 
I promotori sperano di raggiungere con questo messaggio significativo e articolato una platea molto vasta, coinvolgendo anche le scuole e dunque i ragazzi dell’età di Alba Chiara, che iniziano adesso a porre le basi delle loro relazioni affettive più importanti.

Luciana Grillo – l.grillo@ladigetto.it


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Fiorella Soldà 23/09/2019
Commovente davvero. Troppo diffuso è ormai questo tipo di reazione che porta al "femminicidio". Troppe vittime che vengono uccise perché "tanto amate". La percentuale sale...sale ...e dissemina dolore, angoscia e timori. Non si può continuare...
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