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Un pomeriggio insieme al fianco delle donne

Ieri a Trento, sull’onda del progetto Alba Chiara: «Tocca (a) noi costruire una cultura nuova, contro la violenza di genere»

Dice già molto il titolo dell’incontro pubblico che ieri pomeriggio s’è tenuto alla sala della Fondazione Caritro, in centro a Trento, introdotto dal saluto del presidente del Consiglio provinciale.
Walter Kaswalder ha ricordato che a palazzo Trentini è in corso la mostra/evento«Alba Chiara - luce negli occhi, gioia nel cuore», la cui chiusura sarà spostata dal 4 all’11 ottobre per consentire nuove visite.
L’esposizione - a partire dai dipinti della ragazza uccisa a Tenno dal fidanzato- pone con forza un tema drammatico e tuttora irrisolto nella nostra società, quello delle prevaricazioni maschili sulla donna, fino alla sua soppressione.
Kaswalder ha fatto un ideale applauso alla famiglia di Alba Chiara per la forza d’animo non comune con cui ha deciso di volgere la tragedia in progetto, a beneficio di tutti. Insieme si può, ha detto il presidente, e capire bisogna, per cambiare i paradigmi della nostra società e diffondere pace e speranza.
 
Dopo Kaswalder c’è stato il saluto delle altre autorità presenti, dal presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher alla senatrice Daniela Conzatti, vicepresidente della Commissione parlamentare che si occupa proprio di questo tema sociale.
I dati forniti alla platea - anche dalla Commissione provinciale pari opportunità e da Mara Rinner, presidente dell’Associazione Amici della Famiglia Onlus - sono agghiaccianti: oltre 100 vittime all’anno in Italia, 7 milioni di donne vittime di una qualche violenza, un femminicidio ogni due giorni e mezzo.
L’assessora provinciale Stefania Segnana ha potuto rassicurare sulla buona rete di prevenzione e assistenza attiva in Trentino, l’assessora comunale Maria Chiara Franzoia ha spiegato le iniziative rivolte alle scuole.
A seguire, la sostanza forte dell’incontro: l’illustrazione di tre progetti che stanno facendo molto per affrontare di petto il dramma della violenza di genere.
 
Mamma e papà della ragazza di Tenno hanno, non senza commuoversi e commuovere, spiegato come si stia raccogliendo fondi in suo nome, destinandoli all’aiuto di donne in difficoltà: gli ultimi assegni staccati hanno permesso a una mamma sola di iscrivere il figlio a una società sportiva e a un’altra signora di evitare lo sfratto, dopo che il marito aveva consumato tutti i risparmi di casa nel gioco.
È stato descritto poi da Jennifer Isella la bella idea «Wir: il branco siamo noi. Correre contro la violenza, con il sorriso», che organizza gruppi di donne per farle correre in strada e in città senza paura di essere molestate o giudicate.
Infine «Rieducare per prevenire: l’esperienza trentina di CambiaMenti, percorso per uomini autori di violenza», un prodotto della Fondazione Famiglia Materna e di Alfid.

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