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Accademia d’impresa ed Emergenza economica – Di L. Grillo

Si continuerà a considerare il gap di genere e a fare proposte concrete perché migliorino le condizioni del lavoro femminile

Se il coronavirus ci ha impedito una vita normale, fatta di lavoro (anche) fuori casa, incontri e… altro, l’Accademia d’impresa, componente del Comitato per la promozione dell’Imprenditoria femminile, capitanata da Claudia Gasperetti, non è rimasta al palo, ma nella seconda metà di maggio ha organizzato una serie di interventi.
 
Il 14 maggio ha avuto luogo una videoconferenza con l’onorevole Emanuela Rossini, deputata trentina appartenente al Gruppo Misto di Montecitorio.
Si è parlato naturalmente della necessità di valorizzare il ruolo delle donne, dalla maternità alla gestione domestica, dalla conciliazione dei tempi alle carriere.
E ovviamente si è sottolineato il dovere di ampliare i congedi parentali, di incentivare i servizi all’infanzia, di facilitare l’accesso al bonus bebè.
Rossini e Accademia hanno concordato sull’opportunità di costituire un Tavolo di emergenza sul lavoro femminile, con una funzione di supporto all’azione politica.
Il giorno successivo, l’onorevole Rossini, nel comunicare il suo voto favorevole al Decreto Liquidità ha ribadito quanto precedentemente elaborato.
 
Il 15 maggio, l’Accademia d’impresa ha stilato un documento e lo ha inviato alla Giunta e al Consiglio comunale di Trento, alla Giunta della P.A.T., alle senatrici, ai senatori, alle deputate e ai deputati della XVIII legislatura. Procedendo per punti, si chiede di
•     riorganizzare nidi, asili, scuole, centri estivi perché i figli di imprenditrici, imprenditori e dipendenti possano in tutta sicurezza riprendere la loro vita sociale;
•    riattivare i voucher per l’assistenza ai familiari e i bonus per baby sitter;
•    ripristinare il progetto co-manager per le imprenditrici che necessitano di sostituzione;
•    dare incentivi a fondo perduto per attività a rischio di chiusura;
•    consentire lo svolgimento di attività con orari flessibili;
•    prorogare i tempi di realizzazione dei progetti presentati sul bando di Imprenditoria femminile e giovanile in Trentino Sviluppo;
•    suggerire l’adozione di pratiche bancarie che investano sulle piccole aziende;
•    sostenere l’imprenditoria femminile nell’accesso al credito in modo da dare autonomia economica alle donne e raggiungere così l’uguaglianza di genere – favorendo al contempo la riduzione della violenza sulle donne;
•    attivare corsi di formazione/aggiornamento relativamente alla situazione economico/sociale che stiamo vivendo;
•    inserire nelle task force un adeguato numero di donne.
 
Il 26 maggio è arrivata all’Accademia e a tutte le lettrici e i lettori dei quotidiani locali la condivisione pubblica della Consigliera provinciale Vanessa Masè, che ha fatto proprie le istanze dell’Accademia.
 
Nuova videoconferenza il 29 maggio, questa volta l’Accademia d’impresa ha avuto come interlocutrice la senatrice Donatella Conzatti, del gruppo Italia Viva-PSI.
Claudia Gasperetti ha chiesto concretezza dell’azione e essenzialità nelle scelte, nel senso che è necessario agire prontamente, tralasciando tutto ciò che può risultare superfluo o secondario.
Ha anche esposto la difficoltà di accesso alle comunicazioni ufficiali del Governo: sarebbe opportuno creare un luogo virtuale a cui tutte potrebbero rivolgersi.
 
La senatrice Conzatti ha riferito che fin dai primi giorni del mese di maggio è stata presentata una mozione che tende a proporre misure utili e ad arginare il pericolo che corrono le donne di essere escluse dal mondo del lavoro.
Insieme alla riorganizzazione del sistema scolastico, va regolamentato il lavoro da remoto, così come va facilitato l’accesso ai bonus baby sitter, va prolungato il congedo parentale e valorizzato il lavoro di cura.
Infine, la senatrice ha spiegato che il documento impegna il Governo a valutare se sia possibile destinare alle imprese femminili una percentuale dei beni sottratti alla mafia e a riconsiderare i divari ancora presenti nel mondo del lavoro fra uomini e donne (retribuzioni, assistenza e pensioni).
 
L’Accademia d’impresa non si fermerà, continuerà a considerare il gap di genere e a fare proposte concrete perché migliorino le condizioni del lavoro femminile, perché l’emergenza economica e sociale che stiamo attraversando non penalizzi il mondo femminile, temi da tempo seguiti con attenzione e determinazione da Claudia Gasperetti e dalle 18 componenti.

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