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Arco per la Festa degli alberi del 21 novembre

Il Comune di Arco, dovendo necessariamente rinunciare alla classica festa con i bambini, ha comunque piantato un nuovo albero al parco «Nelson Mandela»

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Il carrubo è stato scelto in coerenza con l’impostazione del parco Mandela, bacino di biodiversità in parte ispirato alla fruit forest con un pensiero al Kurort.
Oggi poco diffuso, è un albero sempreverde che cresce nel bacino meridionale del Mediterraneo e che in Italia normalmente non sale oltre la Toscana; ad Arco può crescere grazie al particolare clima temperato.
Il frutto, la carruba, oggi pressoché sconosciuto, è un baccello simile al fagiolo, di colore marrone, al cui interno ci sono dei semi che si possono essiccare e macinare, ricavandone una farina.
La carruba è anche utilizzata come alternativa al cacao, opzione interessante per chi è affetto da intolleranza.
La Festa degli alberi è stata anche l’occasione per installare una serie di piccoli cartelli voluti e realizzati a mano dai bambini che nel corso dell’estate hanno preso parte ai laboratori di «Orto in parco», il folto cartellone di iniziative gestito dall’associazione Andromeda.
 
Inoltre nei giorni scorsi gli addetti delle giardinerie comunali hanno portato a San Giovanni al Monte gli alberi di Natale dell'anno scorso, una settantina di abeti che saranno piantumati a breve nelle zone interessate dagli schianti della tempesta Vaia del 2018, una volta effettuati gli interventi di pulizia dell’area.
«Nonostante le limitazioni e la necessità della massima prudenza imposti dall’emergenza sanitaria, ci tenevamo a non far mancare, soprattutto ai bambini, l’appuntamento con questa festa antica e importante - spiega l’assessore Andreasi - che promuove la valorizzazione degli alberi, la tutela dell’ambiente e la riduzione dell’inquinamento. Come già da qualche anno, il nuovo albero l’abbiamo piantato al parco Nelson Mandela, un grande polmone verde dedicato a tutti gli arcensi, gestito da Andromeda secondo un innovativo progetto di partecipazione e di protagonismo diffuso. Mettere a dimore un albero al parco delle Braile è sempre motivo di orgoglio per questa amministrazione, per la storia che ha questo parco e perché ci ricorda cosa doveva esserci al suo posto. La decisione di non costruire due alberghi e di creare un polmone verde all’interno della nostra città si è dimostrata una scelta lungimirante.»

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