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Arco, Rsa e ospedale: gli auguri e la gratitudine della città

«Che il 2021 spazzi via un po’ delle sofferenze che abbiamo visto nel 2020, con un pensiero a chi ha sofferto e a chi sta soffrendo»

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Una rappresentanza del Comune di Arco, delle forze dell’ordine, della polizia locale e dei vigili del fuoco ha portato nel primo pomeriggio di venerdì 24 dicembre gli auguri di buone feste alla Rsa Fondazione Comunità di Arco e all'ospedale civile.
Un’idea del sindaco Alessandro Betta, subito accolta dalle istituzioni, per un segno di vicinanza e solidarietà agli ospiti della casa di risposo e ai pazienti dell'ospedale, e di gratitudine e sostegno a tutto il personale, per l’occasione delle feste natalizie. Per l’amministrazione comunale c’erano anche gli assessori Francesca Modena, Gabriele Andreasi, Guido Trebo
 

 
«Sono venuto a portare un saluto a nome di tutta l’amministrazione comunale e della nostra comunità – ha detto il sindaco alla rappresentanza della Rsa, guidata dal presidente Paolo Mattei e della direttrice Laura Pollini, incontrata in un porticato esterno che attraverso una vetrata dà sulla sala di ritrovo – perché ritengo che oggi sia doveroso essere qui. Quello che abbiamo passato in questo 2020 ci ha veramente fatto male, ci ha fatto soffrire.
«Le persone che sono all’interno della Fondazione Comunità di Arco sono il simbolo della resistenza e della capacità di reazione grazie alle quali oggi siamo qui.
«Siamo stati piegati dal covid, c’è il dolore delle famiglie per quello che hanno passato. L’essere qua vuole essere un segno di vicinanza di una intera comunità. Devo ringraziarvi tantissimo per quello che avete fatto in quei mesi difficilissimi e per quello che state facendo adesso.
«Vi porto di cuore a nome della nostra comunità gli auguri di buone feste, e che il 2021 spazzi via un po’ delle sofferenze che nel 2020 abbiamo visto, con un pensiero a chi ha sofferto e a chi sta soffrendo.»
 

 
Il presidente Roberto Grassi ha consegnato a Paolo Mattei un omaggio della Scuola Musicale Alto Garda: un’incisione realizzata dai docenti intitolata «La musica dei ricordi», una sorta di piccola storia della musica legata al filo conduttore della memoria, che è il patrimonio prezioso degli anziani.
Quindi l’incontro con un’ampia rappresentanza dell’ospedale, incontrata fuori dell’entrata.
«Siamo qui all’ospedale di Arco per stare vicino ai sanitari che stanno combattendo, questa è la parola giusta, contro questo virus – ha detto il sindaco- siamo qua in rappresentanza di tutta la comunità di Arco, c’è qui rappresentata la parte della collettività che si spende, il volontariato, le forze dell’ordine.
«Siamo qua per dirvi grazie e per farvi forza, capiamo la vostra solitudine, la vostra stanchezza, il nostro essere qua è per dare il segno di essere insieme, uniti, per dire siamo con voi, vi siamo vicini, vi ringraziamo per quello che fate.»
L’incontro si è concluso con un augurio in musica eseguito dal Mo. Enrico Toccoli della Scuola Musicale Alto Garda.

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