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Prima seduta congiunta dei comuni di Arco e Riva del Garda

Tra i temi urgenti e condivisi, il campo da golf dell’Alto Garda, unica sponda del Benaco sprovvista, e la piscina sovracomunale. Meglio tardi che mai

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Oltre alle due Giunte al completo con i sindaci Alessandro Betta e Cristina Santi, c’erano per Arco il segretario generale reggente Stefano Lavarini, il dirigente dell’Area amministrativa e finanziaria Paolo Franzinelli e l’avvocato del Comune Barbara Zampiero.
Per Riva del Garda il segretario generale reggente Anna Cattoi, il vice segretario generale Katia Sandri, il dirigente dell’Area opere pubbliche e ambiente Andrea Giordani e il responsabile dell’Area programmazione, bilancio e contabilità Paolo Faitelli.
La seduta congiunta è durata circa due ore e mezzo, dalle 15.30 alle 18.
 
«La cosa più importante è che tra le due Giunte è emerso un clima fiducia e di rispetto – ha spiegato il sindaco di Arco al termine della seduta – e d’altra parte la pandemia e il difficilissimo e drammatico momento che stiamo attraversando impone a tutti gli amministratori a concretizzare soluzioni e a dare risposte alle proprie comunità.
«È stato un incontro intenso, i temi che abbiamo affrontato sono tantissimi. Una delle prime cose è che abbiamo assegnato ai nostri assessori il mandato di incontrarsi, per dei momenti di lavoro e di confronto finalizzati ad approfondire i singoli temi e a trovare la strada migliore per realizzarli.
«Più nello specifico ci siamo soffermati su due temi: il golf e la piscina. Sul primo è emersa una identità di vedute, il golf è importante per il nostro territorio, gli spazi ci sono, il suo valore strategico per il turismo è evidente, da noi la bella stagione è particolarmente lunga e le potenzialità sono molto interessanti. Per quanto riguarda la piscina, siamo assolutamente concordi sulla necessità di avere una piscina sovracomunale, su questo il nostro territorio non può esimersi dal dare una risposta adeguata.
«Le due strutture comunali attuali non sono adeguate e la loro posizione è troppo decentrata, quindi insieme cercheremo un luogo adatto dove realizzare una struttura finalmente all’altezza delle aspettative. In questo non escludiamo gli altri Comuni, che se fossero interessati sarebbero i benvenuti.
«Coinvolgeremo, naturalmente, anche la Provincia. Chiaro che non si tratta di un progetto semplice da realizzare, ma abbiamo condiviso che c’è tutta la volontà di trovare insieme una soluzione, anche a costo di rivedere posizioni già prese in passato, perché l’obiettivo è passare ai fatti.
«Sulla gestione dei parcheggi, infine, stiamo verificando se sia possibile avere una tessera unica per tutto il nostro territorio.»


 
Una trentina di anni fa il progetto di un campo da golf (esecutivo e finanziato) che doveva sorgere a Dro, su un terreno di riporto nei pressi del lago di Cavedine, era stato bocciato da un referendum voluto dal sindaco di allora.
Si sono persi 30 anni, nel corso dei quali le sponde veronese e brasciana del lago di Garda si sono dotate di una decina di campi da golf.
Ma non è mai troppo tardi. Vediamo se adesso il progetto va in porto.
 
«Abbiamo parlato anche di viabilità dolce – ha detto il sindaco di Riva del Garda Cristina Santi – e siamo d’accordo sulla volontà di potenziare la rete delle ciclabili, ma soprattutto di condividere un programma per collegarle in modo proficuo, dentro un disegno unico e una visione unica.
«Siamo anche favorevoli a un collegamento su rotaia e al riguardo attendiamo di conoscere il progetto di Rfi per poterlo valutare.
«Incontreremo la Provincia, per avere aggiornamenti su questo tema e sul tunnel Loppio-Busa, quest’ultimo per vedere se è possibile accelerare, perché si tratta di un tassello strategico senza il quale il resto del lavoro sarebbe in gran parte vanificato. In particolare, serve una soluzione per il Cretaccio: dobbiamo evitare che il traffico arrivi in quel punto e non abbia la possibilità di smistarsi secondo le destinazioni.
«Un altro tema è la collaborazione tra gli uffici dei due Comuni, in particolare per il personale e gli appalti; nelle prossime settimane verificheremo la possibilità di lavorare insieme, gli uffici si interfacceranno e già nelle prossime sedute delle due Giunte ci aspettiamo di poter fare delle scelte.
«In tema di agricoltura, siamo interessati al distretto biologico, ma non in astratto, bensì con l’obiettivo concreto di valorizzare l’olivicoltura.»
 

 
Altro tema: l’emergenza sanitaria e le sue ripercussioni economiche e sociali.
«Chiaro che è un argomento centrale – ha detto il sindaco Santi – e quello che posso dire è che cercheremo gli strumenti per sostenere le famiglie e le attività economiche, come fatto recentemente con il buono spesa.
«A questo proposito desidero ringraziare il Comune di Arco perché se abbiamo potuto realizzarlo in modo molto rapido è grazie al lavoro già fatto da loro, che abbiamo sostanzialmente replicato.
«È stata una iniziativa molto apprezzata, e mi pare una bella dimostrazione che quando c’è un’idea che funziona, occorre farla propria, senza pregiudizi.»
 
In tema di gestione dei rifiuti, le due amministrazioni si sono confrontate sulle criticità del servizio.
«Anche qui la valutazione è concorde – ha detto il sindaco Betta – il servizio così com’è non è soddisfacente, la Comunità di Valle è in difficoltà con i controlli, e questo è un argomento che dovremo approfondire, facendo delle scelte che finalmente ci consentano un passo avanti deciso.»
 
Il primo febbraio è già in calendario la prossima seduta congiunta delle Giunte comunali, che nell’intendimento delle due amministrazioni diventerà un appuntamento stabile; il sindaco Santi si è incaricato di invitare anche la Giunta provinciale, così da poter affrontare in modo più proficuo i temi sovracomunali.
«Non ci illudiamo che le cose siano molto semplici – ha concluso il sindaco Betta – ma intanto noi abbiamo verificato che c’è una notevole comunanza di intenti e abbiamo avviato un iter.»
«La cosa importante è che la volontà politica c’è – ha aggiunto il sindaco Santi – questo vuol dire che siamo in grado di lavorare insieme, e sono certa che le soluzioni le troveremo.»

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