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La stagione 2021 del Museo Alto Garda apre a marzo

Tante mostre, iniziative e progetti rivolti alla comunità sia in presenza che online

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Anche nel 2021 il MAG Museo Alto Garda riaprirà in primavera. Dall'ultima settimana di marzo 2021 torneranno accessibili il Museo di Riva del Garda e la Torre Apponale, mentre da maggio sarà possibile visitare la rinnovata Galleria Segantini di Arco.
Ben sei le mostre in programma che troveranno spazio in tre sedi, per rafforzare al contempo la rete territoriale del MAG e la collaborazione tra istituzioni culturali provinciali e internazionali.
Una combinazione di attività svolte negli spazi espositivi del MAG e sul territorio altogardesano e di contenuti web contribuirà anche quest'anno a mantenere vivo il legame con i visitatori.
 
Il 2021 si preannuncia un anno ricco di sfide per il MAG, nel quale si cercherà di dare continuità ai progetti avviati lo scorso anno e di sperimentare nuovi modi di vivere e comunicare il museo.
Infatti in questi mesi di chiusura al pubblico, lo staff del MAG non si è mai fermato, ma anzi ha lavorato per programmare il palinsesto culturale finalizzato al consolidamento del Museo come istituzione culturale di riferimento dell’area altogardesana.
Operando in sinergia con l’amministrazione comunale di Riva del Garda e di Arco, con le associazioni del territorio e gli enti culturali, il Museo si vuole porre non solo come luogo di produzione e di esposizione culturale, ma anche, e soprattutto, come centro propulsore, inclusivo e partecipativo, al servizio del territorio e della comunità per il benessere e l’educazione permanente della collettività.
 
Anche se al momento è consentita l'apertura nei giorni feriali per i musei situati in zona gialla, si è preferito mantenere la tradizionale apertura delle sedi a fine marzo, in continuità con quanto accadeva nelle scorse stagioni.
Infatti le prime sedi del MAG ad aprire i battenti al pubblico saranno il Museo di Riva del Garda presso la Rocca e la Torre Apponale nel centro storico di Riva del Garda, le cui aperture sono fissate l'ultima settimana di marzo.
Tale decisione, inoltre, è stata dettata da un senso di responsabilità in relazione alla particolare condizione che stiamo vivendo: infatti il clima di incertezza legato alla conferma del Trentino come zona gialla e la dipendenza dal personale delle cooperative collocato nel «Progettone» per la vigilanza degli ambienti museali ha spinto la direzione del MAG ad attendere marzo per la riapertura, nella speranza di poter garantire maggior sicurezza ai visitatori e ai lavoratori.
 

 
Nel frattempo la stagione espositiva 2021 si preannuncia particolarmente ricca e toccherà ben tre sedi del MAG.
L'apertura del Museo di Riva del Garda coinciderà con l'inaugurazione della mostra «Giovanni Bonat. Il paesaggio e la bella Riva degli anni Sessanta».
Attraverso fotografie e dipinti realizzati da Giovanni Bonat e dai più significativi esponenti del gruppo di artisti degli «Amici dell’Arte» si avrà la possibilità di rivivere la vivace stagione culturale che ha caratterizzato l’Alto Garda nell’immediato Secondo Dopoguerra.
Si trattò di una rinascita sociale e culturale che pare decisamente auspicabile in relazione al periodo che stiamo vivendo, le cui testimonianze saranno ospitate proprio all'interno della Pinacoteca del Museo di Riva del Garda.
 
A Forte Garda, forte austroungarico situato sul monte Brione lungo il Sentiero della Pace, a partire dal mese di aprile verrà allestita l'esposizione fotografica di Alessio Franconi «Si combatteva qui! 1914-1918».
In questo reportage verranno riproposti alcuni dei più noti luoghi e campi di battaglia della Grande Guerra lungo il fronte che divideva il Regno d'Italia con l'Impero Austro-Ungarico, con particolare attenzione ai campi di battaglia situati in territorio trentino.
La grande novità del 2021 è rappresentata dalla riapertura della Galleria Civica G. Segantini che si presenterà al pubblico con un rinnovato allestimento e una nuova esposizione temporanea dopo i lunghi lavori di ristrutturazione degli ambienti interni.
 
Grazie alla preziosa collaborazione con il Mart Museo di arte moderna e contemporanea di Rovereto, infatti, sarà possibile visitare il rinnovato percorso espositivo e la mostra «Segantini e la Brianza», dedicata a valorizzare tale periodo particolarmente proficuo per l'artista arcenese.
Le successive esposizioni, realizzate nella sede di Riva del Garda in partenariato con istituzioni trentine, altoatesine e austriache, tratteranno sotto diversi punti di vista il tema della mobilità, focus dell’anno tematico 2021 dei Musei dell’Euregio.
L’esposizione «Dalla Guerra alla mobilità sostenibile», realizzata in collaborazione con il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, indagherà il ruolo che hanno avuto le infrastrutture viarie, come strade, ferrovie e teleferiche, realizzate in occasione della Grande Guerra nello sviluppo turistico dell’Alto Garda.
 

G. Bonat - Torbole - Olio su tela - 50x70 - Collezione privata.
 
La mostra tuttavia non si limita ad esporre studi e ricerche riferiti a un circoscritto periodo storico, ma punta a stimolare riflessioni sulla necessità di un ripensamento della mobilità in ottica sostenibile, soprattutto in un territorio come quello altogardesano, soggetto a diffuse problematicità nel periodo estivo.
Nel parco della Rocca prenderà vita la mostra «AlpFrontTrail», esposizione temporanea che, oltre a Riva toccherà le sedi di San Candido, Trento, Innsbruck e Plan de Corones.
Si tratta di un fotoracconto per documentare la corsa non competitiva svolta da otto atleti di rilievo internazionale lungo il tracciato del vecchio confine tra Regno d'Italia e Impero Austroungarico.
La mostra rappresenta una maniera non convenzionale per riflettere sul concetto di confine, da elemento di transito e di mobilità fino a linea invisibile e invalicabile.
 
Non sono solo le persone e gli oggetti a spostarsi, ma anche le idee e le influenze culturali artistiche.
La mostra «Nella rete della modernità. Dalle Alpi al Lago di Garda» si svolgerà in tre tappe espositive: in Tirolo presso il Museo Rabalderhaus di Schwaz, in Alto Adige alla Lanserhaus di Appiano e in Trentino presso il MAG Museo Alto Garda di Riva del Garda in collaborazione con il Mart di Rovereto.
Le mostre indagheranno il tema degli incontri, dei rapporti e delle connessioni artistiche nella Regione Europea Tirolo-Alto Adige-Trentino tra il 1900 e il 1950.
 
Oltre alle esposizioni temporanee, da marzo a fine ottobre il MAG proporrà un denso calendario di appuntamenti finalizzati a rafforzare l’identità del MAG come museo del territorio e della comunità altogardesana.
Visite guidate alle collezioni permanenti e ai depositi del museo, conferenze, convegni, laboratori didattici per famiglie e adulti, concerti, visite teatralizzate ed escursioni sul territorio permetteranno di esplorare le particolarità culturali e naturalistiche del paesaggio altogardesano e l'evoluzione del rapporto tra uomo e natura nel corso dei secoli.
Anche l'articolata proposta dedicata al mondo della scuola prende il via dallo studio e dalla valorizzazione del nostro territorio in ottica multidisciplinare.
Attività didattiche, a distanza o in presenza, progetti di alternanza scuola-lavoro e corsi di aggiornamento per docenti, infatti, rappresentano preziose iniziative educative da portare avanti anche e soprattutto in questo momento di incertezza e difficoltà.
 
Proseguiranno inoltre i «lavori dietro le quinte del Museo», come le attività di catalogazione e i progetti di ricerca che costituiranno le premesse per l'avvio di future iniziative espositive, nell'ottica della valorizzazione delle collezioni permanenti e del rafforzamento dell'identità del MAG.
In parallelo all'organizzazione delle attività in presenza il MAG proporrà infine dei contenuti digitali fruibili da remoto, diffusi online sul sito www.museoaltogarda.it, sulle pagine Facebook e Instagram e sul canale YouTube del MAG con lo scopo di offrire curiosità e approfondimenti sulle collezioni del Museo e sul territorio altogardesano.
Filmati, testi, podcast e rubriche serviranno inoltre a valorizzare gli spazi espositivi della Galleria Segantini di Arco e del Museo di Riva del Garda.

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