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Un Giardino dei Giusti virtuale per Arco e Riva del Garda

Vi hanno partecipato 19 classi del liceo Maffei, tutte le quinte dell'Ist. comprensivo Riva 1, due classi della Damiano Chiesa e alcune della secondaria Nicolò d’Arco

Per la Giornata della Memoria, diciannove classi del liceo Maffei, tutte le quinte dell’Istituto comprensivo Riva 1 (ovvero delle scuole primarie Nino Pernici, di Sant’Alessandro e di Nago-Torbole), due classi della secondaria Damiano Chiesa e una rappresentanza della secondaria Nicolò d’Arco hanno realizzato un Giardino dei Giusti virtuale.
Su invito dell’associazione Amicizia Ebraico Cristiana dell’Alto Garda (di cui è referente la prof.ssa Massimiliana Covati) e in collaborazione con Gariwo (la Foresta dei Giusti del mondo) e la prof.ssa Annamaria Samuelli Kuciukian, i docenti hanno invitato gli alunni a scegliere un Giusto, cioè una delle persone che si adoperarono, a rischio della vita e senza interesse personale, per salvare anche un solo ebreo, e ad approfondire e a rielaborare la storia della loro vita, dedicando a ognuno un messaggio e un albero.
 
Il progetto si è svolto, in tempi diversi per le varie classi, a partire da ottobre 2020 fino a questi giorni; alcuni lavori sono ancora in via di ultimazione e si concluderanno in tempo per la Giornata europea dei Giusti, il 6 marzo.
Ogni classe ha realizzato un albero, secondo modalità diverse (disegno a mano, acquerello, foto, grafica a computer), a cui ha abbinato il Giusto scelto e il messaggio a lui dedicato.
Poi, a seconda dell’età scolare, della classe, del coinvolgimento di più insegnanti (lavoro interdisciplinare), gli studenti hanno elaborato creazioni diverse relative al loro Giusto: power point, video, fumetti, video su youtube, video commentati in lingua francese e in lingua spagnola.
 
Interessante notare che i Giusti scelti dai ragazzi, finora una trentina, non siano solo in relazione alla Shoah, ma più in generale persone che in ogni ambito sociale, politico e culturale e in ogni tempo (compresi i giorni nostri) hanno agito per il bene dell’altro, non necessariamente salvando persone, ma promuovendo nella loro vita il bene.
Tra i tanti, Alexei Ananenko (l’ingegnere della centrale nucleare di Chernobyl che riuscì a evitare una seconda esplosione dopo quella del 26 aprile 1986), Wangari Muta Maathai (ambientalista keniota Nobel per la pace), Rita Atria (la giovane testimone di giustizia contro la mafia che nel 1992 si tolse la vita, diciassettenne, una settimana dopo la strage di via D'Amelio), Sonida Alizadeh (la rapper afghana che si batte contro i matrimoni forzati).
Tra i Giusti della Shoah ci sono Gino Bartali (il celeberrimo campione che collaborò alla causa trasportando nella sua bicicletta documenti falsi con cui salvare gli ebrei), Lorenzo Perrone (il muratore impiegato ad Auschwitz che aiutò numerosi prigionieri, tra cui Primo Levi, che lo menzionò nel suo celebre libro «Se questo è un uomo») e Gustav Pietsch (ufficiale tedesco che salvò numerosi ebrei). Tra le personalità in vita, Liliana Segre, per evidenti e ampie motivazioni.
 
Al progetto hanno aderito anche i nonni musicisti volontari e gli ospiti dell’Apsp Città di Riva: sotto la guida di Elisabetta Pederzolli, direttrice del coro Allegria, hanno inviato ai bambini della primaria Nino Pernici dei messaggi vocali in cui hanno condiviso testimonianze relative alla Shoah, oppure hanno suonato musiche riferite a quel periodo (come «La vita è bella», colonna sonora dell’omonimo film del 1997 diretto e interpretato da Roberto Benigni).
Ora, entro ogni classe sta inviando il proprio albero virtuale all’associazione Amicizia Ebraico-Cristiana Alto Garda, per la pubblicazione sul sito web https://aecaltogarda.weebly.com, che avverrà entro febbraio.
Nel frattempo, le classi del liceo hanno elaborato il Giardino virtuale degli alberi dei loro Giusti (con l’insegnante di arte, prof.ssa Rosaria Sorrentino), la cui consultazione è interna all’istituto, sulla piattaforma Moodle del liceo.
 
Causa la pandemia, sono state poi individuate forme di comunicazione online con cui veicolare e condividere i valori del progetto, ovvero la memoria della Shoah e il bene scelto dalle persone che si sono opposte eroicamente al male.
Ogni classe ha lavorato (sia in presenza sia online) nella produzione di materiale pluridisciplinare come video, dibattiti, interviste, elaborati grafici, disegni a mano, testi, letture, book trailer, recensioni.
Inoltre l’intenzione è mettere a disposizione degli studenti e dei docenti gli elaborati sviluppati dalle classi, in modo da creare una rete durevole di informazione e di discussione tra studenti dei vari ordini scolastici sul tema della memoria.
 
Le referenti del progetto sono per il liceo Maffei le prof.sse Daniela Mannarini e Michela Santorum, per l’Istituto comprensivo Riva 1 la prof.ssa Massimiliana Covati, per l’Istituto comprensivo di Arco la prof.ssa Elena Valduga.

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