Home | Interno | Riva Arco Torbole | La mostra del Museo di Auschwitz-Birkenau a Riva del Garda

La mostra del Museo di Auschwitz-Birkenau a Riva del Garda

Dal 19 al 27 gennaio 2022 la mostra presenta i principali contenuti proposti dal Museo di Auschwitz oggi con il lavoro di ricerca svolto

image

>
La mostra ufficiale del Museo Auschwitz-Birkenau, arrivata in Italia nel 2021 nell'ambito della prima edizione del festival Living Memory, quest’anno fa tappa al Museo di Riva del Garda.
Living Memory è il primo festival italiano dedicato alla Memoria e alla cittadinanza attiva, organizzato dall'associazione Terra del Fuoco Trentino in collaborazione con la Fondazione Museo Storico del Trentino e il contributo della Provincia autonoma di Trento.
Dal 19 al 27 gennaio 2022 la mostra presenta i principali contenuti proposti dal Museo di Auschwitz oggi e il lavoro di ricerca sul quale si è concentrato dalla sua fondazione: i contenuti spaziano dalla nascita del campo di concentramento e sterminio più ampio realizzato dai tedeschi, al funzionamento del campo e all'avvio della «soluzione finale»; dalla quotidianità della vita dei prigionieri, fino alla liberazione da parte dell'Armata Rossa, il 27 gennaio del 1945, e al tentativo dei nazisti di distruggere le prove di quanto accaduto.
 
La mostra è un tassello importante e prestigioso di quell'operazione di inclusione della Memoria nella quotidianità del nostro vivere, in particolare dei fatti che portarono ai campi di concentramento, che il festival Living Memory ha avviato. Un modo per non relegare lo studio, l'approfondimento e la riflessione su cosa i campi di concentramento e la seconda guerra mondiale sono stati e hanno rappresentato per la nascita dell'Europa come la conosciamo oggi e nel definire la realtà geo-politica attuale.
Alcuni mesi dopo la fine della guerra e la liberazione dei campi nazisti, un gruppo di ex-prigionieri polacchi incominciò a diffondere pubblicamente l’idea di commemorare le vittime di Auschwitz. Non appena fu possibile, parte di loro visitò il terreno dell’ex campo per mettere in salvo gli edifici e le rovine rimaste. Essi spinsero alla organizzazione della cosiddetta Difesa permanente del campo di Auschwitz e accolsero le migliaia di pellegrini che in massa cominciarono ad accorrere per ritrovare tracce dei loro cari, pregare e rendere onore a coloro che vi furono sterminati.
 

 
Gli ex prigionieri, ancora prima della creazione ufficiale del museo, prepararono, in questo luogo, la prima mostra, che venne inaugurata il 14 giugno 1947. Alla cerimonia di apertura presero parte 50 mila persone, tra cui ex prigionieri, famiglie degli uccisi, pellegrini da quasi tutta la Polonia, delegazioni delle autorità polacche e anche rappresentanti della Commissione generale d’inchiesta sui crimini tedeschi e della Commissione storica centrale ebraica, insieme ai delegati delle ambasciate britanica, cecoslovacca e francese. Il 2 luglio 1947 il Parlamento polacco ha approvato la delibera di salvaguardia nel tempo dei terreni e degli edifici dell’ex campo e ratificato la nascita del Museo Statale di Oświęcim-Brzezinka. Nel 1999 questo nome fu modificato in Museo statale di AuschwitzBirkenau, a Oświęcim (il nome polacco, originale, del territorio prima che i tedeschi lo ribattezzassero Auschwitz).
Il museo occupa i terreni di due ex campi di concentramento, Auschwitz I e Auschwitz II Birkenau, per una area complessiva di 191 ettari. Nel 1979, su richiesta della Polonia, i terreni dell'ex campo furono inseriti nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco.
 
L'Associazione Terra del Fuoco Trentino da anni si occupa di questi temi, organizzando per il territorio del Triveneto il Treno della Memoria: nell'anno in cui il treno non ha potuto viaggiare verso Auschwitz, ha promosso la nascita di un festival dedicato ai testimoni dell'Olocausto che stanno scomparendo, per raccogliere idealmente l'impegno di mantenere viva la loro voce e le loro memorie. Accanto alla mostra del Museo di Auschwitz-Birkenau, che viene proposta a scuole e istituzioni fino al 27 gennaio 2022, è partito anche il progetto «Alfieri di Memoria»: laboratori e incontri lungo tutto il corso dell'anno, nell'intenzione di usare la Memoria come chiave di comprensione del presente e spinta propulsiva per innescare azioni di cittadinanza attiva nel proprio presente.
A seguire, giovedì 27 gennaio, Giorno della Memoria, l’associazione Amici della Musica proporrà un concerto a tema all’auditorium del Conservatorio. Il giorno seguente, venerdì 28, andrà in scena in Rocca il monologo di Alfonso Masi «Tu passerai per il camino».

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (0 inviato)

totale: | visualizzati:

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Giovani in azione

di Astrid Panizza

Nella botte piccola...

di Gianni Pasolini

Gourmet

di Giuseppe Casagrande

Cartoline

di Bruno Lucchi

L'Autonomia ieri e oggi

di Mauro Marcantoni

I miei cammini

di Elena Casagrande